Svegliarsi sulla luna…senza il rumore del traffico, senza notifiche, senza fretta. Solo il silenzio assoluto che ti avvolge come una coperta sottile, e quella luce irreale che non scalda ma illumina ogni cosa con precisione quasi crudele.
Apri gli occhi e il cielo non è azzurro, ma nero profondo, punteggiato di stelle immobili. La Terra è lì, sospesa all’orizzonte, fragile e lontana, come un ricordo che non sai più se ti appartiene davvero.
Ogni movimento è lento, leggero, come se il corpo avesse finalmente dimenticato il peso. Cammini, o forse galleggi lasciando impronte che nessuno cancellerà. Non c’è vento, non c’è tempo che le consumi. Solo tu e l’eco dei tuoi pensieri.
E in quel silenzio totale, succede qualcosa di strano: inizi a sentirti più forte, ma anche più piccola. Come se, lontano da tutto, riuscissi finalmente a vedere quanto eri immersa nel rumore…e quanto, in fondo, ti mancava.
Ti guardi intorno e capisci che non sei lì per scappare. Sei lì per capire cosa portare indietro.
E allora fai un respiro, inutile, ma istintivo e sorridi, perché sai che, prima o poi, dovrai tornare. Ma non sarai più lo stessa. 🤫
