<... Io stesso sono
onesto, più o meno, eppure potrei accusarmi di tali cose, che era
meglio mia madre non m’avesse concepito. Son pieno di superbia,
vendicativo, ambizioso, con più peccati pronti ai miei ordini che
pensieri in cui metterli, fantasia per plasmarli o tempo per
tradurli in atto. Gente come me che striscia fra terra e cielo,
che sta a farci al mondo? Siamo dei furfanti matricolati, tutti,
non fidarti di nessuno...>