È meno impegnativo essere una dea
Le dee sono belle, buone, brave.
Vestono di bianco o chiaro.
Nascono con un dono, coltivano e usano solo quello.
Catturano l'attenzione.
Per le streghe il destino è diverso.
Anche se di bella presenza, preferiscono rimanere nell'ignoto e non farsi riconoscere.
Sa che qualsiasi talento lei voglia, va solo scoperto, studiato, praticato e usato per un fine maggiore.
Ha fame di conoscenza, non si limita ad apprendere una sola arte magica.
Miscela efficacemente i suoi talenti e il suo sapere e lo mette a disposizione degli altri.
È umile, non pretendere nulla in cambio se non portare risveglio nelle coscienze altri per farli evolvere.
Le streghe vivono nell'ombra.
Fanno paura, inquietano.
Perché loro sono attratte dall'oscuro, dalle ombre, dall' occulto.
E si sa: scendere in profondità ci vuole coraggio e determinazione.
Perché è un viaggio dentro sé stessi.
Entrare in contatto con la propria profonda natura, con i propri conflitti, con i propri demoni è un viaggio che non tutti sono pronti a fare.
Ma lei si.
Lei vive di questo.
È alla continua ricerca della versione migliore di sé stessa.
Non nell'apparenza, ma nel profondo della sua Anima.
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