Riconoscenza
Riconoscersi nelle parole, nei gesti,
nelle sensazioni di qualcun altro.
Ed essere grati per tutto quello
che ti viene donato.
🌀
Oggi sono stato mio malgrado testimone di una delle pagine più squallide da quando sono iscritto a questa community. Un verme travestito da uomo (non saprei altrimenti definire uno che pone in essere un tale atteggiamento efferato) si è preso la briga di calunniare e diffamare nel proprio blog un'amica con ricostruizioni fantasiose e arbitrarie condite di insulti a sfondo sessista e sessuale. Nella vita reale ci sarebbero tutti gli estremi per perseguire penalmente tale persona e chiamarlo a rispondere delle proprie azioni.
Ma non voglio limitarmi a questo. Mi domando se noi tutti utenti della community presenti a vario titolo, portatori di interessi personali non siamo in qualche modo responsabili di questa degenerazione. Perché salvo l'atteggiamento esacrabile del singolo folle, certi comportamenti, se isolati, ancor meno alimentati da invidie, gelosie e rancori, non avrebbero modo di attechire, tanto meno proliferare e perdurare. Tuttavia, quando attaccano un amico o amica e ci giriamo dall'altra parte, quando gli scriviamo che la cosa non ci riguarda e vogliamo vivere tranquilli, quando gli scriviamo "lascia perdere, che gli rispondi a fare" censurando il suo diritto a difendersi dagli attacchi e avallando il diritto di taluni di offendere, fare bullismo e compiere violenza verbale, quando nei commenti e nelle reazioni ci mettiamo il carico senza nemmeno sapere e capire di chi e cosa si sta parlando, corrosi dall'insoddisfazione delle nostre esistenze che dobbiamo in qualche modo sfogare facendoci forti del branco; ma anche quando si denuncia un sessismo acclarato e si risponde "ma che esagerazione, la prendi troppo sul serio, fatti una vita"; quando poniamo in essere tutti questi atteggiamenti, siamo in qualche modo responsabili del proliferare incontrollato di questi comportamenti degeneri che una volta attechiti nelle abitudini, sono estremamente difficili da estirpare. Siamo tutti bravi a privatizzare le nostre virtù, ma la differenza si fa negli atteggiamenti in pubblica.
"anche se ci credevamo assolti, siamo lo stesso coinvolti".
A costo di rischiare il ban, ma è ora di dargli una chiusa.