Torneremo a parlarci,
abbiamo ancora
tante cose da raccontarci.
Torneremo a parlarci,
abbiamo ancora
tante cose da raccontarci.
Fluisci libera, ti aspetto alla foce della mie voglie a schiumare il mio sabba.
Veniamo alla luce per compiere qualcosa, che non ci è dato comprendere. Poi incontriamo qualcuno che integra di appunti le nostre mappe segrete con il suo inchiostro invisibile. Si aprono spazi, porte verso l'ignoto, l'enigma del mistero. Comprendi d'un tratto quanto l'Io suoni male, il Tu ha un suono armonioso, il Noi una declinazione ammaliante.
Non è facile erigere templi che affaccino nei cieli degli altri, si può soffrir di vertigine; tuttavia, la sfida per diventare persone migliori passa proprio da qui. Quando lo capiremo, evolveremo.
La musica se ne frega degli stati d'animo transitori di chi l'ascolta in un dato istante, sgorga come è stata creata da chi l'ha immaginata. Effluvi di note che colano dagli strumenti intessono arabeschi di suoni che immortalano attimi. E noi lì come foglie trasportate dal fiume laviamo le anime intrise di gioie e dolori, attraversiamo mondi sognando di sfociare nell'immenso del mare.
Giochi di riverberi,
scosse, spasmi,
preludio di incastri
fraudolenti.
Amo scavare i segreti
che celi in te,
portare alla luce
le parole che non dici.