Esistono simmetrie dell’anima che non chiedono permesso.
Si manifestano come frequenze che, una volta trovate, non possono più smettere di risuonare all'unisono.
È la rarità di un incastro che non ha bisogno di sforzo, perché nasce da quella "uguaglianza di pensieri" che precede ogni intenzione. L'unione che accade "senza neanche pensarlo", una corrente impetuosa che travolge i giudizi e restituisce la purezza dell’essere.
Non c’è ricerca, c’è solo il riconoscimento di una natura comune. Quel sorriso che penetra l’essenza e annulla ogni distanza.
Non c’è nulla da nascondere quando la presenza è totale, quando la voglia di restare diventa l’unico filtro ammesso: quello della verità.
La fantasia si fa contatto, la volontà si fa vicinanza. L’unione di tutto ciò che si sa e di tutto ciò che resta ancora da scoprire, in un divenire costante.
"Esserci" genera un senso di quiete e di stupore ed è la conferma che la sintonia è reale. Non è un’illusione da temere, ma una realtà in cui cullarsi. Le sensazioni di ogni giorno non sono regali passeggeri...
È in questo spazio, tra il già visto e l'ancora da scoprire, che l'incredulità si trasforma in gratitudine.
Perché quando due essenze si toccano senza maschere, la rarità diventa l'unica forma possibile di normalità.
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