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daunfiore

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daunfiore più di un mese fa

Io ho la abitudine di dire quello che penso. 

Se non lo faccio è perché non mi interessa quello che leggo, comprese le continue allusioni, le illazioni e persino le offese. 

Non mi importa nulla di niente e nessuno.

Chi conta per me, conta altrove e non qui. 

Io non "uso" nessuno per esprimere i miei concetti e il mio disappunto. E il tentativo tentacolare, uno stillicidio giornaliero, di infilarmi in questioni che non mi riguardano é più squallido del resto. Non parliamo delle cose personali scritte in bacheca da egotiche deliranti che hanno sostituito la loro identità reale con quella virtuale, in cui ho avuto la disgrazia di imbattermi. 

Dovrei dire, e in vero lo ho pensato, che provare quello che si fa provare agli altri,  a volte sarebbe pure giusto. Ma non lo dirò e continuerò per la mia strada come ho deciso da tempo, libera di commentare e mettere un like dove mi pare e dove mi piace. In questo ci vedete strategie e congiure? Ho letto di guerre mediatiche e di altre cose ridicole e patetiche. I problemi sono più seri del previsto.

O forse no. Si parla addirittura di branco, mutuando una terminomlogia da fatti di cronaca e da vicende delittuose, nel contesto virtuale, per un pugno di likes o per antipatie personali. Questo è davvero immorale e vergognoso 

La realtà virtuale è diventata più reale del resto. 

Il mondo è bello perché è vario.

E dunque circolate

Ed è bello soprattutto perché ci consente di allontanarci da ciò che non ci è piaciuto e si è imbattuto sul nostro cammino.

Ma ci vorrebbero  educazione ed eleganza per non imbrattare pagine e pagine. E poi continuiare, continuare, per avere l'ultima parola e tentare di recuperare una credibilità che viene smentita quotidianamente con le invettive da una bacheca che è un campo minato, oltre che una rottura di scatole. 

Lasciatemi stare please, e se non ci riuscite me ne farò una ragione. 

Io ballo da sola e da sola dico, penso e mi difendo. E da sola me ne frego.

E se  a volte vi leggo in anonimo é perché non mi deludete mai e non cambiate mai. Avete bisogno sempre di un nemico immaginario da demonizzare. Sono 10 mesi di persecuzione combinata e coordinata nel vostro popolo di fakes. 

Ormai questo spazio è vostro e se vi piace così tanto e se conta così tanto um motivo ci sarà. 

Ci sarebbe da meditare... 

I likes sono libertà di manifestazione, nascono per quello, ma se diventano uno strumento per controllare, ed altro, questo posto non ha più senso. 

Se in questo ci vedete una lagna o una scusa di qualsiasi modo e misura, per continuare a fare le vittime, mentre siete carnefici, si pone un problema di onesta intellettuale che non vi appartiene. 

Adesso il problema è dimostrare agli altri che siete migliori di chi vi molesterebbe? Convinte voi, ma avete fatto e fate lo stesso e continuerete. Lo fate da anni. 

Quanto a responsabilità uno 'sguerdo" leale le individuerebbe realmente e non sono oltre voi stesse. 

Le cose serie lasciamole alle cose serie. Questo vale del resto per chi ha una vita altrove e non vive il virtuale come una ossessione e come la sua vera identità e reale immagine. 

Prendetevi tutti i likes che volete, ma chi se ne frega. Ma non permettetevi di offendere chi li mette dove non vi piace. 

Non c' è miseria peggiore di voler sembrare quello che non si è. Ognuno può, ne ha il sacrosanto diritto, inventarsi una dimensione fantastica, da ponti e terrazze immaginarie, ma nel momento in cui la usa per offendere chi vive la vita reale, con sacrifici e problemi, è indecente e meschino. Si perde l'umanità per diventare avatar carichi di finti orgogli feriti e presunzione reale. 

Quella giuridica, credimi, per evitare patetiche figuracce, lasciamola ai tribunali, dove mi auguro caldamente che le vostre istanze, ove sussistano le lesioni, potranno trovare ristoro per le terribili offese e gli ingenti danni che continuamente lamentate. Altro che lagna! 

 

 

E qui mi taccio. 

Bye. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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57
daunfiore più di un mese fa

Succede in un attimo. Tutto diventa inaspettatamente lontano. Niente ti tocca, non ti riguarda.

Sei lontana, senza nessuna voglia di voltarti.

Solo voglia di continuare a camminare. 

Nei passi la risposta e il senso di quello che davvero conta. 

E a volte quei passi li fa il cuore.

Altri no. T

 

 

È che la solitudine fa molta compagnia. 

Ed è forte come la luce che sa squarciare il buio. 

 

 

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40
daunfiore più di un mese fa

E in un attimo ti ritrovi in un posto nuovo, che poi è sempre lo stesso, anche se lo chiami anno nuovo. Hai solo un carico di sogni e desideri, a volte bisogni, che avevi sospesi, in attesa di un pizzico di coraggio per urlarli al cielo e spingerli oltre il cuore. Sei sempre lo stesso, non è quell'attimo che ti cambia ma la possibilità di essere liberi di sognare...e in un attimo eccoci un po' più felici e più vecchietti... E tutto in un infinitesimale frazione di notte. Tutto si disvela in una occasione, forse una caduta, perché è allora che si risale. 

 

 

 

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53
daunfiore più di un mese fa

10 colpi di spazzola, per mescolare i sogni e ritrovare se stessi. Anima e pelle. Nell'essenziale, uno dei migliori possibili. Oltre il respiro e le parole si insinua il vero senso di ognuno di noi. A stretto contatto con il sangue e le sue vene. Fiumi della terra che siamo. 'Dimmi una cosa e te ne dico una io". In un mondo speciale in cui due diventano uno. Una favola speciale, scavata nella vita. Un filo per l'ignoto. Incastri intristi di delizioso assenzio. Da chiudere gli occhi e sfiorare l'ignoto con le ciglia. Come se fossero passi su sentieri sconosciuti. Anzi lo sono. Fiume della inconsapevolezza più sfrontata che riga come quelle  vene e stringe come una sciarpa di nostalgia.

E dire addio ad una parte di noi perché ormai è già andata via. Va sempre via. Ci spezziamo, ci smezziamo e restiamo integri. Più che si può. 

A volte continuare ad andare è unico modo per restare. E il resto è così lontano da sembrare inutile.

Solo nei segni la verità.

Ognuno poi può costruirsi la sua, se vuole e se gli pare.

 

 

 

Ma non è la mia.

La mia è solo mia. 

E non la regalo. 

Non più. 

E ci raccontiamo di continuo, ed è quellah la chiave per aprire nuove porte del cuore, della mente, degli spiragli dell'anima. 

Auguri per la fine e per l'inizio a tutte le persone belle, incontrate, ritrovate e che forse non erano mai andate via, e a tutti quelli che arrivano e vanno e giorno dopo giorno donano un attimo del loro tempo.

Perché siamo fatti di tempo e non ha senso sprecarlo 

È più prezioso di quanto si possa immaginare. 

Auguri e kiss.

Vi auguro il tempo migliore che ci sia. 

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50
daunfiore più di un mese fa

A tutti i miei amici lascio un caro e affettuoso augurio per un felice e sereno Natale. 

Alcuni Natali sono differenti, perché alcuni anni ci lasciano più segni nel bene e nel male ed inevitabilme ci cambiano.

In tutto serve equilibrio, tranne che nel cuore. 

Quello può essere squilibrato. 

 

 

 

 

Kiss. 

Augurissimi. 

 

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47
daunfiore più di un mese fa

E goccia dopo goccia. Scivolano i pensieri lenti tra goccioline veloci. Piccoli aghi del cielo. Dopo una carezza. Le assenze a forma di cuore. E la luce dei miei occhi nei miei. E poi le dita di un bambino dagli occhi neri nei miei. E la fiducia e i sogni che vibrano dentro. E le sagome del cuore che si riempiono di nuove forme che non cancellano ma si giustappongono. Mentre il cielo non smette di sminuzzare goccioline.

Il tempo dell'amore si declina al "per sempre".

Non è buonismo o una patina ma un graffio profondo che a volte sanguina. 

 

 

Ma tutto accade e si compie in silenzio. 

Quando è importante. 

Sul mappe segrete e stinte. 

 

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45
daunfiore più di un mese fa

La forza del sogno giace alla rinfusa in un angolo segreto, mentre un bisogno estremo di normalità cesella tutto. Mi perdo nella ricerca di calore fino alle vertebre. Lo trattengo con cura. Come ogni pensiero positivo. 

Le parole sparse non hanno portato via il mio cuore.

 

La incognita che si incastra e ti sorprende spesso è la soluzione. 

Siamo tutti macchiati da fragilità. 

Alcuni le mostrano, altri le coprono, taluni le deformano, e c'è chi si limita ad osservarle.

Il resto è vita.

 

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35
daunfiore più di un mese fa

Sai quanta forza è necessaria in tutto? Anche per rendere tollerabili le piccole cose? Dovrebbe essere naturale, come respirare, potersi esprimere e invece è una corsa ad ostacoli mentre nasce il bisogno di guardarsi le spalle e restare fluidi quasi in una leggerezza che non è lieve ma astensione. Perché manifestare interesse o curiosità per gli scritti altrui è inteso, sempre con artata mala fede, sintomo di complotto o di confessione o di trasmessione immaginaria di segreti preziosi. Siamo liberi di scegliere e di cambiare idea e di provare apprezzamenti. Il resto è noia e artificioso rancore, per cosa non si capisce poi. Perché la vita oltre queste parole, che vita non sono, né possono essere - altrimenti i problemi sono davvero seri e richiedono cure immediate-

é e resta una cosa seria e richiede rispetto. 

Altrimenti si rischia di affondare e affossarsi per un pugno di like.

E colare a picco, con il proprio metro di giudizio, in un indefinito pantano., in questi rettangoli che sono diventate catapulte di verità e di contro verità. 

Siamo noi che possiamo scegliere di leggere prima di infarcirci le bacheche di like e di capire cosa e chi ci piace davvero. 

E se non riceviamo apprezzamenti, basta un click e tornare alla vita vera. 

Perché le parole davvero sentite restano nostre nonostante tutte le reazioni, più o meno urbane, che suscitano. 

E nessuno può togliercele.

E io scelgo e scelgo ancora. 

Anche di scrivere questo post e di non piacere. 

Dimenticavo buon giorno mondo anche questo giorno. 

Kiss. 

 

 

 

"Baciami ancora".

 

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62
daunfiore più di un mese fa

Mentre tornava la riempiva una imbarazzante sensazione di estraneità. La percorreva e le riempiva le vene, come vele. E si inebriava nella indifferenza che le pulsava, sfacciata e compulsiva, nell'anima. Andata e ritorno. 

Nulla era come sembrava. 

Come agli altri faceva comodo pensare. 

Non sentiva niente e non gliene importava proprio niente. 

Ed era rassicurante. 

Se non fosse stato ridicolo. 

I suoi passi inciampavano spesso nella notte. 

Ma quella volta li sentiva affondare nella luce di un nuovo giorno. 

Non senza aver urlato un poderoso saluto. 

 

Anche se si rese conto di averlo solo pensato. 

 

 

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41
daunfiore più di un mese fa

 

 

"Ma che posto curioso, Lloyd"
"È il mercato delle giustificazioni scontate, sir"
"È cosa sarebbe, Lloyd ?"
"Un luogo dove le persone fingono di aver ragione da vendere, sir"
"È in realtà cosa hanno?"
"Spesso e volentieri solo dei torti marci, sir"
"Ma quindi mentono, Lloyd!"
"Più a loro stessi che agli altri, sir".

 

 

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