Parola dopo parola. Su parole. Ritrovi il bordo dell'infinito, come le labbra sullo specchio. Brividi e bordi e giochi di fiato, sillabe e cuore. Fino ad una musica che divampa. Veloce e feroce come una palla rossa al tramonto. Quando l'ora blu già odora della notte ma non lascia andare il giorno. Il lembo delle ore tra le dita e la innocenza che continua a macchiare la memoria. Come mille bolle. Appartenersi è una responsabilità senza regole. Non conta quello che si dice e neanche quante parole si riescano ad usare. Come sassolini sulla riva che rotolano nell'onda. Immemori e assorti nella corrente.
Restano i passi spersi e sperduti sulla spiaggia, destinati a nascondere la direzione del cuore.
Senza via di scampo.
