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daunfiore 07 aprile

Parola dopo parola. Su parole. Ritrovi il bordo dell'infinito, come le labbra sullo specchio. Brividi e bordi e giochi di fiato, sillabe e cuore. Fino ad una musica che divampa. Veloce e feroce come una palla rossa al tramonto. Quando l'ora blu già odora della notte ma non lascia andare il giorno. Il lembo delle ore tra le dita e la innocenza che continua a macchiare la memoria. Come mille bolle. Appartenersi è una responsabilità senza regole. Non conta quello che si dice e neanche quante parole si riescano ad usare. Come sassolini sulla riva che rotolano nell'onda. Immemori e assorti nella corrente.

Restano i passi spersi e sperduti sulla spiaggia, destinati a nascondere la direzione del cuore. 

 

 

Senza via di scampo. 

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30
daunfiore 25 marzo

Poi capita ed è meraviglioso. 

Tra ostacoli e imprevisti l'incanto ti precipita dentro e lentamente si slenta. 

Fragile e spietato. 

Fino a raggiungerti ovunque. 

 

 

E se ha il profumo degli alberi non hai scampo.

La memoria ha un suo cuore e una sua pelle. 

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36
daunfiore 21 marzo

Così le parole si lasciano seguire e accarezzare da altre parole. Il bisogno di esternare si pone in antitesi con quello di enfatizzare, se viene dal profondo. Procede lentamente e poi si adagia. Il bisogno di una conoscenza profonda di sé stessi sottende il piacere della scoperta. Nuovi posti, nuovi volti, nuovi odori, nuovi nomi. Ogni cosa porta inevitabilme alla intimità. Abbiamo  dentro di noi tutto ciò che ci serve. 

Così mi insegnasti a ritrovare il mare, fino al cuore. In una notte lontana che a volta torna in quella memoria sottile e fragile tra pelle e anima. Io che ero sempre vissuta con il mare ovunque e addosso, lo ritrovai dentro di me. Non mi ha più abbandonato. Così come tutte le cose importanti e preziose. I doni inaspettati nel fiato del mondo. Per un attimo sfiori l'immenso. Forse anche in uno sguardo.

 

 

 

O in un bacio nel buio. 

 

Da allora mi incanta la incomparabile bellezza della sobrietà. 

L'unico ornamento che ha ed è anima. 

 

 

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38
daunfiore 18 marzo

Tra vento e raggi timidi di un sole indolente senti l'aria fredda ma vera. Un pugno nello stomaco, come una sciarpa di malinconia ti riporta indietro e poi avanti, come un elastico sul cuore.

Fiato e anima.

Occhiate rapide e timori.

La bellezza sussurrata che esplode come la notte buia.

A volte la nostalgia ha un nome.

Altre nessuno.

La introspezione è destinata a diventare tormento se non si impara ad amare.

E ad amarsi.

 

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33
daunfiore 18 marzo

Io ballo da sola. 

La primavera è così strana. 

Ti fa credere di poter sfiorare l'infinito. 

 

 

 

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25
daunfiore 17 marzo

Così è la verità più autentica.

Non ha bisogno di parole.

Si nutre di pause, come se fossero finestre che raccolgono ora luce, ora pioggia, infinite ombre.

Ricami nel tempo. 

Vene che non smettono di pulsare. 

Così dal silenzio nascono una miriade di stelle.

Dita di mani che si sfiorano. 

Conta il bisogno di essere felici. 

In precario disequilibrio. 

Nulla ci appartiene. 

 

 

Tranne il cuore.

 

 

Siamo in un'epoca in cui chi perseguita non è chi usa questo strumento in modo scorretto, ma chi segnala chi continua senza sosta a farlo.

Non esiste il diritto  di molestare gli altri, di fare continui riferimenti alla vita privata, a dati sensibili, di  usare impunemente parti di post degli altri.

Molestare, provocare, alludere non è poi così intelligente come credete, è patologico. 

Uno scritto altrui può e deve essere protetto a prescindere, e se non comprendete questo, dovreste scrivere bigliettini sul frigo di casa invece che in una community. 

Usare, deridere e deformare le parole altrui (o ai), con risultati davvero scadenti peraltro, non solo è grottesco, scorretto e poco etico (ma questo non sembra essere un problema vostro) ma è comunque illegittimo oltre che contro le regole della community in cui avete scelto di restare e in cui ogni giorno confermate di voler restare, continuando a scrivere.

Per resto saluti e baci, ce ne faremo una ragione.

SIamo e restiamo quello che siamo, quello che facciamo e quello che scriviamo. 

Questa è e resta solo una bacheca e un profilo, un gioco di parole...

Potete continuare a sparlare e a spargere menzogne, a inventare congiure e pettegolezzi, come fate da anni, per me non esistete. 

 

Gli errori di percorso si cancellano e si va avanti. 

Oltre... 

Per tutto il resto curatevi, ma da uno bravo. 

Essere cattivi non è prova di intelligenza, ma la conferma di quanto si è sfigati.

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37
daunfiore 14 marzo

Quanto sussurra la notte nei suoi squarci profondi di luce e memoria. Succede e ti invade. Così ti seduce la più perverse delle innocenze, come quando ti precipitavo nel cuore. Circolare come la memoria, investe il fiato in anelli di assenza. Fino al risveglio.

I sogni reclamano il loro spazio. 

Come le cicatrici sulla pelle in cui la anima  si adagia.

Il passato è così distante mentre il rimpianto imbratta.

Appena appena. 

Poco poco. 

 

 

Voglio aria. 

Tanta.

Oggi il sole bacia dolcemente. 

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46
daunfiore 11 marzo

Alcune solitudini sono essenziali e nette, come i bordi delle cose, il loro confine.

Tagli precisi che delineano, senza precludere.

Così per caso si condivide la esistenza, si intersecano I posti, si sfiorano le menti. 

Cautela e cura e forza. 

Dare con la pretesa di ricevere é una somma fallace per il cuore.

Solo il silenzio sa levigare tutto, anche i passi che sigillano la distanza e la appartenenza più forte a sé stessi.

Una collana gronda perle e ricordi. 

Fili di sogni. 

Solo i più preziosi. 

Il resto non esiste. 

Non è vuoto. 

 

 

Ma luce buona e preziosa.

La carezza del tempo.

Un urlo feroce del mare che non si può dimenticare.

Un addio o un semplice ciao, oppure un semplice arrivederci. 

Chi può saperlo!? 

Del resto la mente abbraccia e supera ogni distanza. 

 

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35
daunfiore 07 marzo

La fragilità è più temuta di ogni manifestazione di forza. Si insidia ovunque come gocce  di rugiada, quasi un velo che, allo stesso tempo, copre e protegge ma che al tatto lascia piccole crupe e mille riflessi inaspettati, infinitesimi piccoli prismi di colori. 

Senza proclami o strali, tutto segue il suo corso, come il più tranquillo dei fiumi. 

Scorrere, scorrere, lontano, anche se lentamente è ciò che conta, lasciando il limo sulle sponde. 

La corrente in profondità, una e mille tempeste, come moti di un animo selvaggio e solitario. 

Siamo onde più o meno grandi in un viaggio che si ferma e ricomincia e non si arresta mai. 

Ogni sosta è un segno, un ricamo di sangue e fiato.

A volte di cuore. 

Ma lo sussuriamo appena. 

 

 

 

Ti ho disegnato la bocca infinite volte. 

Poi la ho cancellata. 

A modo mio. 

Prima di riempirti il viso di baci.

Resistere è un modo per esistere, una  e più volte, come archi che si piegano e mirano all'infinito. 

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49
daunfiore 06 marzo

La vera trasgressione è la semplicità. Uno sguardo sincero e diretto, un soffio di vento, una alzata di spalle, il sole tiepido tra le ciglia, contemplare la luna come una dea, un caffè e il suo profumo, l'odore dei ricordi, un ciondolo che brilla timido sul petto. Infinite possibilità di continuare a dare una direzione allo sguardo, al modo di dire e fare, con la forza di scegliere di non piacere, e continuare a camminare, senza disegnarsi per differenza. In fondo noi siamo i posti che vediamo e che sappiamo sognare e prendono lentamente forma e spazio. Cuore, anima e sangue. A volte fino alle parole. Altre volte no. Si resta perché ciò che ci piace supera quello che non ci piace. Solo quello che ci rende felici ha davvero senso.

Kiss. 

Oggi mi va così, senza indugi ed orpelli e il profumo del mare sulle labbra. 

 

 

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