In un rettangolo tutto si incastra, fino ad urtare i bordi, e finisce per rubare una luce diversa al mondo reale, quasi ci fossero più piani che si sfiorano ed alcuni finiscono per stridere, graffiare, ferire. Andare e tornare, oscillare, perché solo la capacità di mantenere l'equilibrio ci rende davvero vivi, a dispetto di ogni piano della realtà, in cui ci infiliamo, o decidiamo di raggiungere. Cuore e mente, come terra e aria che si toccano, in un orizzonte forte, che riesce a rendere tutto deliziosamente irraggiungibile.
Come il battito del cuore. Non esiste niente di più vero e bello.
Imparare ad ascoltarlo.
Quello è il vero silenzio fecondo.
Come erba nella luce che si trastulla nella rugiada del mattino.
Parole, tante, troppe.
Fumo e noia.
Come corde asfittiche di chi pensa che brillare sia solo un piccolo espediente.
Per non precipitare.
La meraviglia di saper essere fragili è per pochi.
Così si sfiora l'infinito.









