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daunfiore 31 gennaio

Il mondo dei colori è difficile da descrivere; prima dovresti raccontarli, spiegarli. Così si spalanca un mondo di sensazioni, ancora prima di diventare emozioni, come se la realtà si infilasse dentro di noi, in un percorso di testa, anima, fino alla pelle, per essere restituita, un po' più ricca, un po' più piena di noi.

 

 

Ogni viaggio è una sorpresa.

La parola di oggi è percorso.

 

Si va via per un milione di motivi, forse tutti validi. 

Ma a volte si resta. 

 

 

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daunfiore 30 gennaio

Il senso non c'è.

O forse tutto ha troppo senso.

Introspezione come una gara ad ostacoli. 

Un percorso. 

Un gioco serio. 

A qualcuno piace. 

Resta poco. 

Ma tutto dentro. 

Si impara solo una cosa.

A selezionare. 

Per qualcuno è una questione di testa. 

A volte ci si mette il cuore. 

Non vince nessuno. 

Come nella vita. 

 

 

 

Nessuna regola, tranne una.

Non avere regole. 

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daunfiore 29 gennaio

Quasi il bisogno fisico di prendere le distanze dalle parole, e poi ritrovarsi diversi nei fatti e ferocemente astratti. Segni e sogni, la forza delle cose semplici. Quasi una freccia al cuore. Leggere senza reazioni, perché tutto scorre anche se non travolge. Il sole nel gelo ha una luce speciale.

 

 

 

Ti aspetto oltre quella porta. 

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29
daunfiore 27 gennaio

 

 

I

E vorrei immergermi nel bianco, sentirmelo intorno e dentro. Nascondermi ed affondare. Lieve apnea, come quella che precede il delirio. E la corsa verso i sogni. Lo ho sempre odiato il bianco, ma adesso ne ho bisogno. Sapessi quanto bianco ho dovuto spazzare via. Il bianco è la polvere sui ricordi, il velo che ti confonde, ed è la tenda che ti separa dal mondo.  Ed è bianco l'attimo dopo. E vorrei addosso tutto quel bianco, e poi nel respiro, attraverso il fiato, fino alle vene. Un attimo e mai più. Vorrei un bianco assordante, sfacciato ed insolente. Per ricordarmi che il tempo è andato, e per sentire tutta la prepotenza di quello a venire. Bianca è a volte la delusione, e poi trema di bianco, ancora e nuova, la speranza. Come una onda che arriva e ti urta e ti sporca. Non ho più paura di tutto questo bianco.  Perché capita anche che segni la sagoma dei sogni. Dei passi. Del silenzio. Di tutta la distanza di cui abbiamo bisogno.

La solitudine è un cerchio candido ed insolente, a volte.

E questo sangue mi riga la carne, veloce e furente.

E smangia e segna e marchia.

Una goccia di sangue, dopo tutto quel bianco.

Sono viva.

Un punto contro l'indefinito.

Adesso tra le mie labbra potresti udire le oscenità più innocenti.

Bianco è il colore della indecenza.

E quella goccia di rosso infilza la appartenenza.

Più profonda ed intima di un segreto.

Così ho bisbigliato la mia verità.

E ora la urlo.

Ad occhi chiusi sul futuro.

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daunfiore 27 gennaio

La luna come palloncino e qualche stella al polso, stretta stretta. La notte come  un magnete  che ci trattiene prima di lasciarci scivolare nei sogni.

Il cuore, la variabile, mentre il cielo chiude il suo abbraccio. 

 

Tutto sta nella voglia di raccontarsi, nel modo che più ci piace, come se le parole fossero passi. 

In realtà lo sono. 

 

 

Grazie per quelle volte in cui la condivisione riesce ad essere sincera. 

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29
daunfiore 26 gennaio

Scrivo e riscrivo e a volte mi piace, anche tanto. 

Non ho pretese di completezza ed esaustività. 

La misura della mia umanità sono i miei errori, spesso gravidi di empatia. 

Perché ogni storia non ha una fine prevedibile, come se fosse un racconto di atmosfera. 

A chi non piace leggermi resta il piacere di voltare oltre la pagina.

Un soffio basterebbe, non serve esagerare. 

A volte un vuoto fecondo é meglio di un pieno carico e privo di prudenza ed equilibrio. 

Decisamente troppo.

Poco rispetto é indice di tante cose, tutte poco gradevoli. 

Spesso in quell'eccesso si annida tutto il finto equilibrio che si ostenta, mentre impallidisce l'arroganza e la sicumera di chi corregge. 

Davvero può? 

Vita e grammatica da Ai. 

Ognuno può quello che è. 

Questa è una vetrina ma non ci troverete niente per voi. 

 

 

 

Non esistete.

La cattiveria é la peggiore delle sfighe. 

Dimenticavo, ognuno di noi è unico e raro. 

Fatevene una ragione.

Risulta quasi commovente il bisogno di immedesimarsi continuo e soprattutto il riconoscersi. 

 

P. S. Ho copiato tutto perché non potevo perdermi la meraviglia dei tuoi scritti. 

 

 

 

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29
daunfiore 25 gennaio

Come se l'identità potesse essere racchiusa tutta in una parola.

Oltre i bordi e tra gli spazi l'io non smette di interrogarsi.

Risulta quasi materiale e fisico il riflettersi. 

Prima di astrarsi per contenere e poi espungere. 

Per trattenere solo l'essenziale.

 

 

E ritrovarsi nella più vivida inconsapevolezza.

Ogni diversa artata proiezione non è falsa ma non è autentica. 

Un movimento centrifugo ci spinge altrove, quando altrove è la risposta, anche se non avevi chiesto. 

Una foglia nel gelo 

scintilla. 

Morde l'inverno.

Il cuore si stringe, prima di accarezzare ancora.

 

 

 

Come quando fuori piove e senti forte la bellezza dentro.

Come se fosse un sentimento. 

Anzi lo é.

 

Mordere la vita non è da tutti e alcuni provano a morderla ma sanno solo sputare. 

 

 

 

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daunfiore 24 gennaio

Sensazioni, trattieni quelle belle.

Selezioni l'essenziale. 

Lo sguardo tra gli alberi, fino a sentirne il respiro. Come se la meta fosse nel viaggio. Dentro il battito del tuo cuore. Attenta a non lasciarlo andare.

La parola di oggi è foglia. 

Come il palmo della mano e le sue linee. 

 

 

 

Si ha bisogno di proclamare la grandezza di ciò che non lo è.

O non abbastanza. 

Ognuno conosce e ha la sua misura. 

 

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20
daunfiore 21 gennaio

Questo sarebbe un giorno giusto per urlare e liberarsi, fino a schiacciarsi contro il cielo. E poi tacere, ricoprendosi  di cuore e respiri e promesse. Sarebbe giusto per ignorare, senza mai dimenticare. Io amo le cose nette e decise; tagli che delineano senza tralasciare mai la verità.

Oggi sarebbe un giorno perfetto. 

Anzi lo é. 

 

Nessuna ombra sul cuore, come um cielo senza nuvole. 

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30
daunfiore 17 gennaio

Giorni che piovono incauti addosso ad altri giorni, fino ad inciampare in un dettaglio. Come un innesto, fragile e per questo potente. Una semina occasionale e modesta ma provvida . Storie circolari, come un abbraccio. Cerchi concentric. Come la meraviglia. Una goccia  ribelle di stupore. Tutto fiorisce. Anzi solo un fiore. Quanta gioia. Petalo per petalo. 

Il mondo tra le nostre dita. 

Sento solo il bisogno nuovo di proteggere.

La furia della passione distrugge e purifica.

A volte salva.

Ma non è cura. 

Ora lo so. 

Forse. 

O forse no. 

Arderó ancora. 

Ne sono certa.

 

 

Non ho più voglia di declinarmi nel tormento.

Solo di sentire freddo, gelo, per poi smettere di tremare. 

 

 

 

La felicità è asimmetrica. 

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