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daunfiore

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Profilo BACHECA 610

daunfiore più di un mese fa

Così è la verità più autentica.

Non ha bisogno di parole.

Si nutre di pause, come se fossero finestre che raccolgono ora luce, ora pioggia, infinite ombre.

Ricami nel tempo. 

Vene che non smettono di pulsare. 

Così dal silenzio nascono una miriade di stelle.

Dita di mani che si sfiorano. 

Conta il bisogno di essere felici. 

In precario disequilibrio. 

Nulla ci appartiene. 

 

 

Tranne il cuore.

 

 

Siamo in un'epoca in cui chi perseguita non è chi usa questo strumento in modo scorretto, ma chi segnala chi continua senza sosta a farlo.

Non esiste il diritto  di molestare gli altri, di fare continui riferimenti alla vita privata, a dati sensibili, di  usare impunemente parti di post degli altri.

Molestare, provocare, alludere non è poi così intelligente come credete, è patologico. 

Uno scritto altrui può e deve essere protetto a prescindere, e se non comprendete questo, dovreste scrivere bigliettini sul frigo di casa invece che in una community. 

Usare, deridere e deformare le parole altrui (o ai), con risultati davvero scadenti peraltro, non solo è grottesco, scorretto e poco etico (ma questo non sembra essere un problema vostro) ma è comunque illegittimo oltre che contro le regole della community in cui avete scelto di restare e in cui ogni giorno confermate di voler restare, continuando a scrivere.

Per resto saluti e baci, ce ne faremo una ragione.

SIamo e restiamo quello che siamo, quello che facciamo e quello che scriviamo. 

Questa è e resta solo una bacheca e un profilo, un gioco di parole...

Potete continuare a sparlare e a spargere menzogne, a inventare congiure e pettegolezzi, come fate da anni, per me non esistete. 

 

Gli errori di percorso si cancellano e si va avanti. 

Oltre... 

Per tutto il resto curatevi, ma da uno bravo. 

Essere cattivi non è prova di intelligenza, ma la conferma di quanto si è sfigati.

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40
daunfiore più di un mese fa

Quanto sussurra la notte nei suoi squarci profondi di luce e memoria. Succede e ti invade. Così ti seduce la più perverse delle innocenze, come quando ti precipitavo nel cuore. Circolare come la memoria, investe il fiato in anelli di assenza. Fino al risveglio.

I sogni reclamano il loro spazio. 

Come le cicatrici sulla pelle in cui la anima  si adagia.

Il passato è così distante mentre il rimpianto imbratta.

Appena appena. 

Poco poco. 

 

 

Voglio aria. 

Tanta.

Oggi il sole bacia dolcemente. 

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48
daunfiore più di un mese fa

Alcune solitudini sono essenziali e nette, come i bordi delle cose, il loro confine.

Tagli precisi che delineano, senza precludere.

Così per caso si condivide la esistenza, si intersecano I posti, si sfiorano le menti. 

Cautela e cura e forza. 

Dare con la pretesa di ricevere é una somma fallace per il cuore.

Solo il silenzio sa levigare tutto, anche i passi che sigillano la distanza e la appartenenza più forte a sé stessi.

Una collana gronda perle e ricordi. 

Fili di sogni. 

Solo i più preziosi. 

Il resto non esiste. 

Non è vuoto. 

 

 

Ma luce buona e preziosa.

La carezza del tempo.

Un urlo feroce del mare che non si può dimenticare.

Un addio o un semplice ciao, oppure un semplice arrivederci. 

Chi può saperlo!? 

Del resto la mente abbraccia e supera ogni distanza. 

 

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36
daunfiore più di un mese fa

La fragilità è più temuta di ogni manifestazione di forza. Si insidia ovunque come gocce  di rugiada, quasi un velo che, allo stesso tempo, copre e protegge ma che al tatto lascia piccole crupe e mille riflessi inaspettati, infinitesimi piccoli prismi di colori. 

Senza proclami o strali, tutto segue il suo corso, come il più tranquillo dei fiumi. 

Scorrere, scorrere, lontano, anche se lentamente è ciò che conta, lasciando il limo sulle sponde. 

La corrente in profondità, una e mille tempeste, come moti di un animo selvaggio e solitario. 

Siamo onde più o meno grandi in un viaggio che si ferma e ricomincia e non si arresta mai. 

Ogni sosta è un segno, un ricamo di sangue e fiato.

A volte di cuore. 

Ma lo sussuriamo appena. 

 

 

 

Ti ho disegnato la bocca infinite volte. 

Poi la ho cancellata. 

A modo mio. 

Prima di riempirti il viso di baci.

Resistere è un modo per esistere, una  e più volte, come archi che si piegano e mirano all'infinito. 

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49
daunfiore più di un mese fa

La vera trasgressione è la semplicità. Uno sguardo sincero e diretto, un soffio di vento, una alzata di spalle, il sole tiepido tra le ciglia, contemplare la luna come una dea, un caffè e il suo profumo, l'odore dei ricordi, un ciondolo che brilla timido sul petto. Infinite possibilità di continuare a dare una direzione allo sguardo, al modo di dire e fare, con la forza di scegliere di non piacere, e continuare a camminare, senza disegnarsi per differenza. In fondo noi siamo i posti che vediamo e che sappiamo sognare e prendono lentamente forma e spazio. Cuore, anima e sangue. A volte fino alle parole. Altre volte no. Si resta perché ciò che ci piace supera quello che non ci piace. Solo quello che ci rende felici ha davvero senso.

Kiss. 

Oggi mi va così, senza indugi ed orpelli e il profumo del mare sulle labbra. 

 

 

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45
daunfiore più di un mese fa

In un rettangolo tutto si incastra, fino ad urtare i bordi, e finisce per rubare una luce diversa  al mondo reale, quasi ci fossero più piani che si sfiorano ed alcuni finiscono per stridere, graffiare, ferire. Andare e tornare, oscillare, perché solo la capacità di mantenere l'equilibrio ci rende davvero vivi, a dispetto di ogni piano della realtà, in cui ci infiliamo, o decidiamo di raggiungere. Cuore e mente, come terra e aria che si toccano, in un orizzonte forte, che riesce a rendere tutto deliziosamente irraggiungibile. 

Come il battito del cuore. Non esiste niente di più vero e bello. 

Imparare ad ascoltarlo. 

Quello è il vero silenzio fecondo. 

Come erba nella luce che si trastulla nella rugiada del mattino. 

 

 

 

Parole, tante, troppe. 

Fumo e noia. 

Come corde asfittiche di chi pensa che brillare sia solo un piccolo espediente.

Per non precipitare.

La meraviglia di saper essere fragili è per pochi.

Così si sfiora l'infinito. 

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42
daunfiore più di un mese fa

Tutto quel verde prendeva forma e non era foglia. Solo una macchia, come un punto tra i pensieri. Non era neanche prato o la voce del bosco. Una interruzione destinata a perdersi tra sogno e pensiero, quando non sai quali dei due sia stato la soglia dell'altro.

La causa e l'effetto si confondono.

Quasi possano segnare, e non di netto, l'orizzonte di un giorno diverso.

 

 

 

Occhi come frammento di tempo. 

Non si torna indietro. 

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45
daunfiore più di un mese fa

Germoglia la tua bocca sulla mia guancia mentre le dita stringono il braccio. Mani su vene, come in un fiume. Poca armonia, tanta belligerante bellezza. Il bisogno di aria nuova, oltre quella porta, fino a sfondare le parole, sbocconcellando lettere e senso. Risulta artificioso e composto il raccontare senza anima.

Alla fine resta un vuoto incolmabile, senza sbavature.

Tutto si compie e nella imperfezione si completa. 

Quasi una freccia che infilza la mela. 

Fino al cuore. 

Se non fosse orribile sarebbe bellissimo. 

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30
daunfiore più di un mese fa

Ogni viaggio ha il suo senso e un profondo legame con la parte più autentica di noi. Lascia segni nella mente, sulla pelle e nell'anima, là dove la bellezza non conosce regole e canoni e non deve rispondere a nessuna logica. Arriva ad un punto di non ritorno, una linea sottile ed impalpabile di confine. 

Comunicare è questione di fili invisibili che ci lasciano sentire e, come maree, ci ci riempiono e ora ci svuotano ma comunque toccano e ci raggiungono.

Poi non vanno più via. 

 

 

Esistono infinite possibilità di comunicare. 

La meraviglia è riuscire a scoprirle.

Cosa è la libertà se non la  capacità e la forza di parlare con il vento?

E chi ama il vento ha un cuore puro.

E non perde mai. 

 

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41
daunfiore più di un mese fa

 

 

E nell'essenziale c'è bellezza.

Ruvida e cruda.

Come il sangue nelle vene.

Oltre le apparenze.

Dall'odore di vita vera.

Di occhi che hanno ingoiato milioni di lacrime e infinite luci e non smettono di risplendere.

 

Noi due come leoncini.

 

 

Altri ne hanno meno di coraggio, come quando cancellano  le barbarie scritte, dopo essere state segnalate. 

Fa quasi tenerezza il candore con cui si ammette I pettegolezzi che circolano nella messaggeria, se non facesse pena. 

 

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