Profilo BACHECA 6022
BUONGIORNO ❤️
... non quando ho tempo, tempo perso, occasione, se..., ma..., TEMPO!
Semplicemente crudele, ma potentemente vera.
Il tempo è prezioso, non le persone, il loro tempo, tempismo, costanza nel tempo.
I ritagli di tempo lasciateli a loro, gli avanzi è giusto che ognuno li smaltisca nella sua discarica, non nella vostra vita.
💋💋
Alla fine resta solo chi ha avuto un pensiero sincero per me.
Chi mi ha cercata senza un tornaconto, chi si è preoccupato davvero.
Io non corro più dietro a nessuno.
Se mi inviti nei momenti importanti della tua vita, ci sarò.
Se mi chiami solo per convenienza… non aspettarti più la mia presenza.
... devi ballare come se nessuno ti stesse guardando, amare come se non ti avessero mai ferito, cantare come se nessuno ti stesse ascoltando e, vivere come se il cielo fosse sulla terra.
Chissà se mi ascolti
da dove sei ora,
se tutte queste mie parole
arrivano nel tuo
profondo silenzio.
Chissà se c'è un attimo
in cui il mio ricordo
ti accarezza
e ti fa sentire
la mia presenza...
Nel dubbio, scrivimi.
Anche solo per dirmi Ciao. Perché il mondo che ti osserva sappia che le tue dita si muovono per me.
Nel dubbio, cercami.
Che magari in due ci facciamo chiarezza. E se ti bacio ogni perplessità, magari divento io la tua certezza. Nel dubbio, raggiungimi. Anche solo per darmi la mano e non andare da nessuna parte. Ti offro un viaggio, occhi negli occhi.
Io, seduta davanti al finestrino perché possa guardare il tuo mare.
Nel dubbio, pensami. Che a volte mi sento persino sfiorare e credo sia tu a toccarmi con la punta dispettosa del tuo cuore.
Nel dubbio, parlami. Che il silenzio ci ha sempre incollato troppe parole taciute, in bocca. Che quasi non ci fanno più respirare.
Nel dubbio, amami. Che anche se sbagli poi rimediamo. L'errore è perdersi.
E non un : "Proviamo".
L’avevo voluta seduta su una sedia scomoda, ma lei seppur bella un’anima ce l’aveva eccome: non era certo la protagonista della canzone di Cocciante, stava sentendo tutto e lo si vedeva dallo sguardo, in bilico tra apprensione e desiderio.
L’avevo voluta sconcia e spudorata, con le gambe aperte e pronta a darsi piacere, volevo un’esibizione che rasentasse l’osceno e lo aveva capito. I pizzi che aveva indossato, il velo trasparente delle autoreggenti, le labbra rosso ciliegia: volevo semplicemente profanarli e che cedesse a uno slancio di pura devozione.
La carezzevole suggestione del piacere si trasformò ben presto in frenesia, la sensualità stava cedendo il passo al vizio e alla sublimazione dei sensi. Il collo ormai reclinato all’indietro e le labbra aperte alla ricerca d’aria, prese a sussurrare quell’orgasmo scostumato che avevo voluto.
Con la mano premuta fra le cosce sconsacrava il monte di Venere, senza riuscire a smettere di godere.
Chi tiene a te lo senti da come stringe.
Ti nasconde in ogni pensiero e ti abbraccia in ogni parola.Chi tiene a te lo senti da come stringe.
Ti nasconde in ogni pensiero e ti abbraccia in ogni parola.
Mi sciolgo in te,
così accade non appena mi chiami per nome.
Il respiro è quasi un lamento,
ed i gemiti si fanno sussurro,
un alito di vento.
Le dita risalgono a raccogliere un afflato,
che non mi deve sfuggire,
sublimando l’ orgasmo.
E’ così che mi sciolgo in te.
Ti sciogli in me.
mi spogli,
muovendo sinuosa i tuoi fianchi
argini di un fiume che va straripando.
Mordi, immagino i denti bianchissimi,
fa quasi male.
Pronuncio il tuo nome
tra i miei fiotti bianchi.
In quell’istante
singhiozzi strani che sembran rimpianti.
Così,
ti sciogli in me.









