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gaspare8dgl0

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ultimo accesso: 09 giugno

Profilo BACHECA 6022

gaspare8dgl0 più di un mese fa

Si poteva sostare, la penombra distesa,

felpata 

"vieni" il palmo offerto, come un giubilo di luce

quattro ulivi intrecciati, e oltre

solo lo spazio

 

s'usciva.. s'entrava..

non c'era modo di non lasciarsi andare

e le parole

come insetti sui fiori

 

quanto tempo per arrivare fin qui, a scrivere

poesie dolorose!

 

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

Non puoi stringere un sogno, non puoi abbracciare un ricordo. Così come non puoi scacciarlo, nemmeno con le cannonate. Sparisce, torna a galla, sparisce di nuovo ma sempre ti fissa col suo grande occhio nel buio della notte...”.

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

"Ma poteva anche essere che, il grande amore esistesse solo nella mia testa, come il cielo, l’inferno, il paradiso, la terra promessa, Atlantide e tutte quelle cose che non vediamo e che fin dall’inizio sappiamo che non vedremo mai."

   

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

 

Ti lascio passeggiare un po' tra i miei pensieri non farti spaventare dal disordine fa parte dell'arredamento.

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

"Il mondo non ti merita"

è uno 

dei complimenti 

più belli 

che abbia mai sentito.

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

Ti avevo visto prima delle parole,

prima che il tetto cedesse sul nome...

ti avevo annusato come si annusa un profumo

come si riconosce il proprio sangue caldo.

Ho ingoiato stagioni amare e nere,

ho masticato i tuoi silenzi duri

ho aperto le cosce ai tuoi no... e ancora

ti cercavo tra le costole, di notte.

Mi sono fatta carne da mordere,

mi sono fatta bocca, mi sono fatta buio...

ti ho offerto il ventre, il fondo, la radice,

tutto quello che brucia e non si dice.

Dicevi che ti fermavi per pietà.

Ma la pietà non ansima, non suda,

non resta sveglia a mordersi le mani

su un corpo che chiedeva solo peso.

Perché chi ama davvero non si salva.

Chi ama scende... fino all'inferno, fino

dove la carne smette di mentire

e il coraggio costerebbe la pelle.

E io ti avevo riconosciuto, sai?

Quel tipo di certezza che non chiede,

che sa già tutto prima di toccare.

Tu sì... ma hai preferito non sapere.

 

Non ti accuso di non amarmi.

Ti accuso di aver scelto la cecità.

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

🌻Non esiste 

nessun momento della vita 

che sia insignificante. 

E se anche un solo attimo 

diventa insignificante, 

vuol dire che 

non lo stiamo vivendo 

come dovrebbe essere vissuto, 

nell'abbandono più totale, 

fiduciosi che anche 

quell’esperienza, 

nel bene o nel male, 

ci sta insegnando 

qualcosa di utile.

🖤🤍

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

Il panorama più bello non è sempre quello davanti a te. 

A volte è proprio ...❤️

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

«Quanto può durare un amore impossibile?

Un amore impossibile,

che ha avuto anche solo

un istante di possibilità,

ma per qualche normalissimo e sadico

o assurdo e inevitabile motivo,

non può svolgersi, non può viversi,

un amore che è, ma non può esistere,

un amore che non ci sarà mai tempo 

a scalfire, né abitudine a spegnere.

Il guaio, meraviglioso e terribile guaio,

è che basta anche solo un attimo

per creare un ricordo,

e ciò che sopravvive alla dimenticanza,

è destinato, o forse dovrei dire 

condannato, all’eternità.

Un amore impossibile,

è possibile che resista a tutto,

anche ad altri amori,

perché lascia sempre intatto il desiderio

che brilla nel ricordo,

e nel ricordo si ama davvero,

forse anche di più.

Quanto può durare un impossibile?

Un vero amore impossibile, è per sempre.»

 

 

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gaspare8dgl0 più di un mese fa

C’era nell’improbabile un fascino oscuro che mi impediva di starne lontano. 

La negazione dell’impossibile ma anche l’attrazione per un surreale verosimile.

Fantasticavo al presente, nutrendo rassegnazione per il passato e nel contempo speranza per il futuro.

Così l’improbabile lo trasformavo in una sorta di stato d’estasi trasognante, qualcosa di bello e attraente in cui crogiolarmi, consapevole che difficilmente si sarebbe avverato. Una vacua speranza a cui non si riesce a rinunciare, ma anche la consolazione di poterne certamente scrivere.

Un po’ come quando mi dilungavo nella descrizione di donne. Indugiando sulle intenzioni della prima, che si adoperava lascivamente ad accarezzare il mio desiderio, mentre la seconda era lì pronta ad assaggiarlo. Entrambe con uno sguardo accattivante e ingordo, a tratti fanciullesco, quasi volessero contendersi lo stesso cono gelato. 

  

 

 

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