Viviamo nell'incertezza
di non essere all'altezza
solo perché non ci poniamo
mai la domanda:
Ma all'altezza di chi ?
Viviamo nell'incertezza
di non essere all'altezza
solo perché non ci poniamo
mai la domanda:
Ma all'altezza di chi ?
Esiste una povertà dello spirito che consiste nel voler collezionare i giorni come fossero monete tutte uguali. Ma la ricchezza vera è accorgersi che ogni istante è un naufrago che non toccherà mai più la stessa riva. Amare ciò che svanisce non è un atto di tristezza, ma il punto più alto della presenza. È l'attenzione che presti a una luce che muore sul muro, sapendo che domani, alla stessa ora, la polvere e il sole avranno disegnato una geometria diversa. Se credi di avere tempo, stai già perdendo l'incanto. Se invece senti il brivido di un incontro che non ha repliche, allora stai davvero onorando l'esistenza. Non cercare di fermare la corrente con le mani; bevi l'acqua mentre scorre. La bellezza non abita in ciò che resta, ma nel tremore di ciò che sta per cambiare pelle. Inchínati a questo passaggio, perché è l'unica cosa che possiedi davvero: un battito che non si ripeterà, un colore che non tornerà mai con la stessa intensità nei tuoi occhi.
“Ebbi un amore con una prostituta. Non ricordo il nome. Ricordo che era molto carina. Mi piaceva proprio tanto, e io piacevo a lei. Andai in quella stanza due, tre, quattro volte. Fino a quando non finii i soldi. Dovevo inventarmi qualcosa per rivederla. Rubai i libri a mio padre. Una vecchia enciclopedia, che rivendetti. Per fortuna non se ne accorse. Con il ricavato ripresi a frequentare la mia amata. Fino all’esaurimento delle possibilità. Così le dissi: questa è l’ultima volta che ci vediamo.
Andavo a prenderla al mattino, quando non lavorava. E giravamo come due fidanzati. Alla fine arrivò il momento della decisione. Lei doveva lasciare Genova. Le prostitute non erano fisse in un posto; dopo un mese, a volte solo quindici giorni, partivano. Era una rotazione continua: bolognesi, napoletane, siciliane, baresi. Lei mi chiese di seguirla:
“Vieni via con me”.
Io ci pensai seriamente. Ebbi grossi dubbi. Poi prevalse il senso del dovere:
“Mi dispiace tantissimo, ma debbo dirti di no”.
Non l’ho mai più rivista, lei non ha mai saputo di aver ispirato "Il cielo in una stanza”.
Ciao Gino Paoli.
Portami la primavera nello sguardo
dei tuoi lucenti occhi,
nel mare delle amorevoli carezze,
nei fiori sboccianti dall’anima tua.
E sorridi: sarò più felice ed enormemente ricco,
perché il mondo e l’universo possono pur finire,
ma ogni meta tu mi hai donato,
come il Sole che illumina di tutti i colori la terra arida.
E se il cielo piangerà,
saranno lacrime di gioia.
E tanto mi basta:
il mio cuore sentirà la musica divina
con le sontuose grazie del tuo corpo.
Ed ogni malinconia andrà via.
Non si dovrebbe ridere di coloro che perdono il loro orgoglio
per amore,ma di coloro che perdono il loro amore per orgoglio.
Sono tutti arrivisti.
Tutti lo vogliono adesso, subito.
Ognuno si crede esperto,
il più bravo,
il più bello.
Ognuno vive riflesso nel proprio ego.
Non bastano i titoli.
Servono santi in paradiso.
Dare tutto per non avere niente.
Dare niente per avere tutto.
È sempre una linea sottile,
immaginaria:
tra il dare e l’avere,
tra il fottere e il fottersi.
Tra questa notte annegata
in un bicchiere di vino
e quel domani sospeso,
tra un vaffanculo
e un ti amo Sono tutti arrivisti.
Tutti lo vogliono adesso, subito.
Ognuno si crede esperto,
il più bravo,
il più bello.
Ognuno vive riflesso nel proprio ego.
Non bastano i titoli.
Servono santi in paradiso.
Dare tutto per non avere niente.
Dare niente per avere tutto.
È sempre una linea sottile, immaginaria:
tra il dare e l’avere,
tra il fottere e il fottersi.
Tra questa notte annegata in un bicchiere di vino
e quel domani sospeso,
tra un vaffanculo
e un ti amo sempre meno sereno.
E alla fine non sai più
se stai vivendo
o se stai solo imparando a perdere.
C’è un posto che non ha nome e non appartiene al tempo.
È fatto dei nostri silenzi e delle parole dette piano.
Lì il mondo resta fuori.
È il nostro luogo segreto.
Vieni, ti aspetto.
Porta il tuo cuore e le tue mani.
Lì i miei pensieri si calmano quando ti penso,
le paure si sciolgono e ogni distanza scompare.
Voglio dirti di quando ti ho sentito vicino senza toccarti
e di come il tuo nome mi fiorisce sulle labbra.
E voglio darti ciò che custodisco:
la parte più vera di me.
Ti aspetto lì,
dove ogni parola è casa
e ogni carezza è promessa ❤️