Viaggeremo più veloci della luce
intorno al sole,
come macchine del tempo
contro il tempo che non vuole
sarò una cellula fra motori
come una cellula vivrò.
Viaggeremo più veloci della luce
intorno al sole,
come macchine del tempo
contro il tempo che non vuole
sarò una cellula fra motori
come una cellula vivrò.
Come sono bagnate queste pietre che lascio ogni volta che parto.
Umide, scheggiate e sole.
Dimenticate dall'irragionevolezza e lasciate lì con la speranza a tentare d'asciugarle.
A volte diventano fredde quando sei tu ad andartene, sono come lenzuola fradicie e inaccoglienti di un talamo raffreddatosi ben presto.
È tutto così veloce.
Troppo.
Fermati ancora un po'.
Qui con me.
Qui con Noi.
La fame non ha manuali.
I manuali servono a chi può permettersi il tempo di obbedire.
La fame no.
La fame prende.
Prende il corpo, prende il sonno, prende la misura delle cose.
E quando arriva davvero, cade tutta quella roba che gli uomini chiamano ordine, morale, pazienza.
C’è la fame del pane.
C’è la fame di spazio.
C’è la fame di esistere senza dover chiedere il permesso.
E allora smetti di recitare.
Perché la fame ha una brutalità onesta: ti strappa via tutto quello che non sei.
E lì rimani tu.
Non quello costruito.
Non quello giustificato.
Tu.
Buongiorno🌝⏰
Credo che sia necessario creare
nuovi ricordi per andare avanti.
Il passato non va cancellato,
va riempito di ossigeno.
"Sono poche le persone che io amo veramente e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa ed ogni giorno di più, viene confermata la mia opinione, sulla incoerenza del carattere umano e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza."
Queste parole le dedico a te, donna.
A te, che quando va tutto storto, sorridi lo stesso.
A te, che quando c’è da esserci… ci sei sempre.
A te, che non rimpiangi niente,
perché anche il dolore ti ha insegnato qualcosa.
A te, che soffri e hai sofferto,
ma continui ancora a seguire il tuo cuore.
A te, che ogni volta che cadi
riesci sempre a rialzarti.
Perché la vera forza non è non cadere mai…
è trovare il coraggio di ricominciare, ogni volta.
Senza perdere la tua dolcezza.
Senza perdere la tua luce.
Il bello di una donna è che sa essere semplicemente straordinaria
in ogni situazione,
anche nella sua più grande fragilità.
Il bello di una donna è che sa tenere insieme la fragilità e la forza del granito…
un distillato di meraviglia.
Nei suoi occhi e nel suo sorriso
leggi tutta la vulnerabilità che vorrebbe sgorgare, unita a quella forza che tiene, trattiene e sostiene.
Immensa nella resilienza.
Immensa nella stanchezza.
Quando decide di rivelare la sua dolcezza
e la sua tenerezza nel modo di porsi,
riesce perfino a commuoverti.
E quando sceglie di tenere tra le mani
dolcezza e granito insieme,
ti fa il dono più grande che possa fare:
quello di affidarsi… per mostrarsi davvero.
E ricordati che la donna più bella
è sempre quella più semplice.
Quella che ride ancora
nonostante le sue sofferenze.
Quella vera.
Quella pura.
Quella che agli occhi di tutti
si mostra forte,
ma dentro custodisce
una fragilità che ti commuove.
E allora non puoi fare altro che amarla.
Coccolarla.
Abbracciarla.
Perché quella… è una DONNA. ✨
Alcune cose sono belle
per quel che sono.
In quel preciso momento,
che durino minuti, ore, giorni
o mesi, non importa.
Non sono belle per quello
che potrebbero diventare.
Per il luogo da cui arrivano.
Sono belle lì, in quel momento
perché sono così, sospese.
Appena sfiorate.
Buon martedì...