16 Maggio 1957 PALERMO.
L'ORA INTITOLAVA COSI: All'Uditore un uomo ucciso a colpi di lupara. Una telefonata anonima ha portato i CC. sul luogo del delitto".
Un uomo è stato ucciso stamane a colpi di «lupara», a Passo di Rigano, nella trazzera che interseca il fondo Denaro e che unisce, tagliando in due una ubertosa campagna, la via Castellana con il fondo Rossi, all'Uditore.
L'ucciso è il 37enne Vincenzo Caruso fu Giuseppe e fu Giuseppa Di Maria, carpentiere, pregiudicato, abitante in via Castellana, 31, coniugato con la 30enne Maria Magnasco e padre di quattro figli: Giuseppe di 12 anni, garzone di barbiere, «Jnuzza» (Giuseppina), di nove anni, scolara; Antonino, di 5 anni e Giovannino di appena due mesi.
Gli ignoti assassini hanno esploso contro il Caruso tre fucilate caricate a lupara, a bruciapelo, tanto che la violenza dei pallettoni vomitati dalle doppiette na letteralmente scoperchiato la scatola cranica dell'ucciso.
Macabra stamane la vista del cadavere che pietose mani di hanno coperto con un lenzuolo che ha ben presto perduto il suo candore a causa delle larghe macchie di sangue filtrate dalle numerose ferite al cranio e alle spalle, di quel corpo inerte.
Poco distante 11 luogo ove 1 Caruso è caduto, bocconi fra la polvere della trazzera, era un ciuffo di capelli attaccati ad una parte della scatola cranica spappolatasi sotto la esplosione delle fucilate.
Era anche un bossolo di pistola calibro 7,65 e ciò fa pensare che il Caruso abbia tentato reagire, sparando qualche colpo di pistola che aveva con se o che gli assassini fossero più di due ed avrebbero fatto uso sia di fucili che di pistole
La trazzera del fondo Denaro è delimitata da muri bassi, sgretolati, scavalcati i quali, ci si immette in vasti appezzamenti di terreno coltivati a frumento ed ombreggiati da annosi alberi di ulivo e da verdi platani. Non Si sa a che ora sia avvenuto il delitto, ma si pensa sia stato consumato nella nottata.
Una telefonata anonima è pervenuta verso le 8 alla Caserma Carabinieri Uditore di cui è comandante il Maresciallo Maggiore Angelucci. Dall'altro capo del filo una voce concitata ha detto: « Nel fondo Denaro vi è uno sparao» e nulla più.
Il Maresciallo Angelucci è accorso con alcuni suoi dipendenti militari che hanno provveduto a piantonare il cadavere.
L'ucciso indossava un vestito grigio a righe sottili, bianche, senza berretto o cappello.
