Avvisami, quando il tuono lascerà il lampo
E le stelle si spegneranno
Per avvolgere nell’oscurità
Le ipocrisie del Mondo
Avvisami, quando le cicale smetteranno di frinire
E le foglie appassiranno
Vittime della siccità del pensiero
Io sarò altrove
Avvisami, quando i giusti si inginocchieranno
Piegati dalle loro malefatte
Numeri senza volto né occhi
Bersagli di una passione cieca
Avvisami, io sarò altrove
Quando le spine si conficcheranno
Nella carne dei benpensanti
E l’ingiuria si sostituirà al giudizio
Avvisami, con un sussurro ansimato
Della Vita che finisce
Della morte che rinasce
Io sarò altrove
Sarò dove le tue cosce si uniscono
E dove il suono delle Tue parole
Si spegne nei lamenti del piacere
E il Sole brucerà ogni traccia
