Profilo BACHECA 122
Dopo essere andato a dormire alle 4 di mattina e una giornata di lavoro infinita è arrivato il momento del meritato riposo...
Ho sempre sognato di imparare a ballare il tango.
Mi ha sempre affascinato.
Quando guardo qualche coppia ballarlo rimango incantato.
Credo che sia quello che esprime sia romanticismo che passione allo stesso tempo.
Lo Specchio degli Altri
Candido è il vello, d’erba e rugiada,
ma il mondo vede una zanna d’argento;
passa tremante per la sua strada,
mentre il suo belo si fa spaventoso lamento.
Non c'è ferocia nel battito mite,
ma l'occhio altrui lo dipinge carnefice;
le sue parole rimangono inudite,
vittima d'ombra in un'ansia fatidice.
Porta la colpa di un volto non suo,
il peso di colpe mai consumate;
mentre cammina nel bosco più buio,
sente le pietre su di lui scagliate.
È un cuore d'oro in un corpo di fango,
un lupo inventato da un gregge codardo;
e resta solo, in questo suo pianto,
ucciso ogni giorno da un falso riguardo.
Che dire... Mi dispiace che la community, la chat, i blog ecc vengano chiusi.
Per quanto mi riguarda va via un pezzo di storia digitale. Credo che sia stata una delle prime chat online abbinate ad una mail. Ci sono tanti ricordi anche perché 18 anni fa avevo un altro profilo con altro Nick e blog in cui avevo postato diverse mie poesie e stati d'animo. Ho riaperto il profilo e ho notato che alcune immagini erano scomparse forse perché prese da link non più esistenti. Le poesie ci sono così come i miei pensieri. È stato come aprire un diario ingiallito e rileggere pagine di una vita ormai passata rievocando sensazioni e ricordi. Poi ci sono le persone conosciute in chat tra gli amici di un tempo, con le quali ho condiviso alcuni momenti della mia vita. Tra queste ho ricordato con affetto il profilo di una ragazza di cui mi ero invaghito. Sta ancora lì tra gli amici ma il suo ultimo accesso risale al 2011. Spero che stia bene e che adesso viva una vita piena di gioia e felicità. Ho provato una strana sensazione di malinconia nel salvarmi la storia di un tempo e paura nel cancellare il vecchio profilo. In realtà non l'ho ancora cancellato ma preferisco che vada via per mano mia. Credo che farò fare la stessa fine a questo profilo creato qualche mese fa l'8 Giugno sera. Se proprio deve sciogliersi come neve al sole sarò io a farlo sciorgliere con il calore di un abbraccio virtuale. Mancano 42 giorni all'ora X. È iniziato il conto alla rovescia...
Tramonta il sole su un’epoca antica,
spengono i neon sulla piazza virtuale;
muore un’idea, vecchia e amica,
nel freddo addio del mondo digitale.
Amen.
La persona sbagliata
Spesso si rimane legati alla persona sbagliata quando ti aspetti che cambi.
Ma non cambierà per te, può farlo solo per se stesso.
Aspettare che qualcuno diventi migliore solo perche tu lo vuoi è solo una perdita di tempo.
Rimani legato alla persona sbagliata quando pensi che non troverai mai qualcuno di meglio.
Quando credi di non riuscire a trovare una persona che puoi amare allo stesso modo, che
sappia darti quello di cui hai davvero bisogno senza spezzarti il cuore.
Rimani legato alla persona sbagliata quando ti limiti a un solo posto.
Il mondo è enorme, eppure spesso ti limiti a una città o a una cerchia di amici.
Alla fine ti convinci che quella persona è speciale solo perché non vedi altre possibilità.
Ma là fuori ci sono tante persone che potrebbero essere molto meglio per te.
Il Silenzio e il Tuono
Di giorno è un'ombra tra gli scaffali alti, piega tessuti, sorride a comando, registra acquisti tra i neon assalti, il tempo lento sta ticchettando.
Un cartellino sul petto appuntato, dietro un bancone di vetro e pudore, il suo vero sé è un segreto ben custodito, un fuoco che attende, un muto fervore.
Ma quando il crepuscolo spegne la cassa, la crisalide grigia si scioglie e si arrende.
Via le scarpe comode, la maschera passa, e il rosso profondo nel buio si accende.
La notte la veste di fiero mistero, mentre allaccia i tacchi come armature; con il tesa larga, un castello severo, sfida le ombre e le loro paure.
Ed ecco il tuono che irrompe nel legno, la danza spagnola che squarcia il silenzio; ogni colpo di tacco è un fiero disegno, di rabbia, di gioia, d'amaro assenzio.
Le braccia inarcate son ali di fuoco, le dita ruotano un'aria sottile; insegna il ritmo e il tempo come fossero un gioco, lei, domatrice di un'anima vile.
Dualità pura, un cerchio che serra, tra la luce spenta di un giorno banale e l'estasi calda che tocca la terra. Luci e ombre di un cuore immortale.




