Assareto: quando la storia incontra l’amore oltre il tempo
Assareto — Leonardo Perizalli — è realmente esistito.
Fu un ricchissimo cancelliere di Castelfondo, coinvolto nei processi alle streghe del 1614 e condannato al rogo davanti al Palazzo Nero di Coredo.
La storia lo ricorda nei documenti.
Io ho voluto restituirgli un’anima.
Ho scelto di dargli una seconda vita narrativa, ambientandolo nel nostro tempo, in una vicenda avventurosa, piena di colpi di scena, mistero e amore. Perché nulla rende più vivo un uomo di ciò che ama. Anche se quell’uomo è un fantasma.
Parlare di spiriti non è semplice.
Si rischia di scivolare nell’irreale, nell’eccesso, nell’inverosimile.
Eppure i luoghi della trilogia non sono fantasia.
Sono castelli antichi di secoli, palazzi storici, corti medievali che ancora oggi si possono attraversare.
Durante i sopralluoghi per le descrizioni, respiravo l’aria vetusta di quelle pareti spesse, sfioravo le pesanti porte in legno, osservavo i fossati, le corti silenziose, i mobili antichi consumati dal tempo.
Ogni ambiente custodisce una memoria.
E mentre costruivo la storia di Assareto, una parte di quella memoria, di quella magia, entrava nei libri.
Noi, uomini e donne del 2026, quando varchiamo la soglia di quei luoghi, non siamo semplici visitatori. Siamo testimoni di qualcosa che ci precede. E quando ne usciamo, non siamo più esattamente gli stessi.
Forse è questo il senso profondo della trilogia: non solo raccontare un fantasma, ma restituire voce alla storia, e ricordare che l’amore, anche oltre il tempo, è la forza più viva che esista.
Lucina Cuccio
Autrice di Assareto e gli Specchi di Cera
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