Cos’è la misoginia?
La misoginia è spesso descritta come un atteggiamento ostile, diffidente o svalutante nei confronti delle donne. Può nascere da esperienze personali negative, da delusioni profonde o dalla sensazione di non riuscire a costruire un rapporto sereno e costruttivo con l’altro sesso.
In alcuni casi diventa una sorta di rifugio mentale: un modo, anche se distorto, per proteggersi da aspettative affettive andate in frantumi.
A volte si desidera semplicemente una vita condivisa con una persona affine, con cui scambiarsi attenzioni, sostegno, intesa mentale e fisica, fino a raggiungere quella fusione di anima e corpo che si sogna.
Ma non sempre le cose vanno così: può sembrare che una sorta di destino avverso riporti continuamente la testa nel fango dell’infelicità e del fallimento.
Nel mio percorso, almeno da questo punto di vista, ho vissuto diversi incontri sbagliati e delusioni. Prima con ragazze immature, eternamente indecise, capaci di mascherare incoerenze interiori dietro atteggiamenti appariscenti.
Poi con donne che sembravano vedere in me qualità che io stesso non riconoscevo, riempiendomi di attenzioni, messaggi, incontri intensi e piene aspettative… per poi svanire all’improvviso, lasciandomi pieno di domande senza risposta.
E allora mi chiedo: come non lasciarsi prendere dal pensiero negativo? Come evitare che il rancore prenda il posto della fiducia?
Nonostante tutto, però, non voglio perdere la speranza. Continuo a credere che esistano incontri autentici e persone sincere, anche se il mio passato rende più difficile mantenere questa fiducia.