Benedetta mia imprudenza
che mi hai fatto scoprire posti mai sognati, gesti ignorati, musiche sconvolgenti…
Benedetta mia imprudenza che mi hai fatto naufragare sulla spiaggia della malinconia e della disperazione…
Anni a inseguire utopie umane, fatte di fragilità ed emozioni, cariche di speranza e di calore, utopie via via ridicolizzate dal trionfo del freddo razionalismo.
Non aver fatto in tempo ad imparare le difese d'ufficio, non aver costruito una corazza di cinismo, non essere stata capace di nascondere le emozioni
In tutta quella tempesta dell’anima è giunta... la primavera.