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mariposamaggio 21 febbraio

 

 

Non sono gli anni a farci forti mio folle maestro
Sono le piaghe di ieri che sanno di preghiera
E se la tua mano è lontana dalla mia pelle
I tuoi pensieri mi artigliano l’anima
Mi spogliano di ogni fardello terrestre
Finché non divento un soffio un’eresia leggera
​Volo come un petalo che non conosce radice
Trasportata dal delirio del vento fin nel tuo giardino
Lì mi faccio fiore tra i fiori umile e divina
Aspettando che il tuo occhio mi rubi al tempo
Perché solo sotto il tuo sguardo  quel lampo che ferma il mondo
Io posso finalmente smettere di morire
E farmi immagine ombra eterno silenzio.

m 🦋

 

 

 

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8
mariposamaggio 14 febbraio

 

 

Il cuore è un piccolo scrigno di fango e di luce
eppure vi abita l'immenso
Senza il dono del sangue che ama
la vita è un lago di cenere un'acqua che non disseta
​Sii grato al tuo tormento
a questa grazia
che ti cammina a fianco senza chiedere permesso
L’amore non ha spartiti
 né recite né calcoli
È un’alchimia divina che si compie nel buio

un'improvvisa invasione di santi e di demoni
​Arriva quando non sai 
quando sei nudo
e forse proprio per questo perché non l'hai cercato
è l'unico amore che resta e che non si spezza.

m🦋

 

 

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9
mariposamaggio 01 febbraio

 

 

 

 

 

 

 

 

Le montagne oggi hanno una voce: Sembrano sussurrare un dolce buongiorno, mentre lo sguardo sale verso le vette degli Appennini, ammantate da una neve candida e purissima.
​Il cielo, di un azzurro intenso che ricorda il mare, fa da sfondo a nuvole leggere, simili ad abiti preziosi dai ricami delicati. E in tutto questo splendore, il sole non si limita a risplendere: Ti avvolge e ti coccola in un abbraccio di luce e calore.

m🦋

 

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7
mariposamaggio 20 ore fa

 

Gustav Klimt Il bacio 1908

 

È un’illogica croce pensarti

Spingo il mio spirito tra le pieghe del vuoto

Ti chiedo dove sei quale incenso o cielo calpesti.

Ti svesto e ti rivesto di un’ansia millenaria

Mentre tu solenne come un Cristo che non sa morire

Ti doni alla mia fame senza mai saziarla.

​È un cinema di fantasmi un film senza il congedo

Siamo attori rimasti nudi nel buio della sala.

Ma in questa mia follia che mi fa santa e bestia

C’è un segreto che il mondo non può masticare.

La mia speranza

È un fiore di giada che non teme il macello

Che splende di un verde che mai appassisce

Scolpita nel gelo  dell'eterna vertigine.

 

 

 

 

 

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8
mariposamaggio 21 gennaio

 

 

Jean Baptiste Camille CorotLe coup de vent

 

Io procedo ma il vento è un amante violento
che mi sposta il passo e mi fruga le ossa
ed io piccola canna che non vuol farsi fossa
oppongo al nulla il mio sacro tormento
​Vedo rami capelli di santi impazziti
volare nel plumbeo sipario del cielo
hanno paura le nubi sbranate dal velo
di questi alberi nudi gridanti e feriti
​E i tronchi s’attorcono labbra in preghiera
gridano a Dio una nenia di spine
scrivendo nel buio l’atroce confine
tra la mia carne e la notte intera.
​Aspetto. Mi siedo sul bordo del pianto
finché la natura ribelle e divina
non smetta di urlare la sua litania
e mi restituisca nuda il silenzio del canto.

m🦋

 

 

 

 

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4
mariposamaggio 17 gennaio

 

Renato Guttuso nudo 1 - 1986

 

Non so se è vita o se è peccato

ma questa mia mano fatta brace e tormento

affonda nelle tue carni per non morire.

C’è un’emozione che mi scappa dal petto

come una pazza che corre a cercarti tra i rovi.

​Tacete voi che parlate la lingua dei garbi!

Non voglio la musica dei salotti

voglio il rumore delle ossa che tremano.

Il ricordo è un chiodo piantato nel fianco

una carezza di ferro che mi squarcia la mente.

​In questa sera come un letto vuoto

non chiamatemi saggia:

io sono la sposa del buio e ho il cuore che urla.

m🦋

 

 

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4
mariposamaggio 06 gennaio

 

 

Adorazione dei Magi

Gentile da Fabriano

Galleria degli Uffizi - Firenze 

 

 

Io non ho mani per la guerra

ho solo questo cuore di fanciulla

che mastica sogni e sputa stelle sul fango.

Siamo tutti figli di un’unica carezza mancata

adulti stanchi che portano sulle spalle

il peso di un oro che non brilla.

​Vorrei scassinare le porte della storia

per rubare quei momenti di luce

quell’incanto che i saggi chiamano follia

e che noi, poveri cristi, chiamiamo casa.

Guardate con i miei occhi di vetro e di seta:

non vedrete cingolati o ferite di ferro

ma solo il respiro di un prato che nasce.

​E tu, Befana, vecchia come il dolore e dolce come il perdono,

scendi nei camini delle nostre solitudini

porta doni di pace alle mani che tremano.

Perché l'adulto è solo un bambino che ha smesso di volare

e io voglio che oggi, tra le macerie del mondo

fiorisca per tutti il dono dell'innocenza.

m🦋

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2
mariposamaggio 05 gennaio

 

 Pioggia

 Marc Chagall

 

 

S’apre il giorno con la veste della notte,

un grigio che non cede alla memoria.

Sottile, la pioggia ricama il vetro

e vela il mondo di una trama stanca

ed io mi perdo in questo indugio breve

mentre fuori la luce ancora dorme.

m🦋

 

 

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3
mariposamaggio 31 dicembre

 

 

 

 

S’allunga l’ombra dell’anno che tace

mentre il vecchio tempo si spoglia,

e nel silenzio di un mondo di brace,

io ti attendo, qui sulla soglia.

​Vedo la luna, specchio d’argento,

riflettere il tuo sguardo lontano,

mentre cavalchi il gelido vento

con le redini strette nel palmo della mano.

​Corre la slitta su vette incantate,

rubata a un sogno di pino e di neve,

tra boschi addormentati e valli ghiacciate,

il tuo passaggio è un battito lieve.

​Suonano i bronzi, rintocchi fatati,

campanellini nel buio profondo,

annunciano passi già destinati

a scavalcare il confine del mondo.

​E quando la mezzanotte cadrà come un velo,

e l’aria saprà di promessa e di nuovo,

ti vedrò arrivare dal freddo del cielo,

e sulla porta, ad attenderti, mi trovo.

​Saremo scintille nello stesso istante,

tra ciò che finisce e ciò che ha vigore,

un anno che nasce, un viaggio distante,

fatto di luce, di pace e di cuore.

m🦋

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3
mariposamaggio 28 dicembre

 

 

​Mi hai svegliata con un soffio

tu ladro di inverni e di silenzi

e il mio corpo questo vecchio addormentato

ha scosso le sue catene di polvere

per farsi altare della tua voce

​Ti vedo sai?

Porti addosso un maglione che sa di rifugio

mentre il vento ti ruba i capelli

e ti spettina l’anima contro il cielo.

Sei un prigioniero di sguardi infiniti

un profeta che interroga il vuoto

​Ma io mi perdo in quel tuo guardare

mi siedo al centro della tua pupilla

e scopro  un brivido di luce

 il tuo lontano

una terra straniera che ti abita dentro

una distanza che si fa carne e preghiera

​La mia tristezza ora è un vino dolce

perché se tu guardi altrove

è solo per trovarmi dove il mondo finisce

m🦋

 

 

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3
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