Non sono gli anni a farci forti mio folle maestro
Sono le piaghe di ieri che sanno di preghiera
E se la tua mano è lontana dalla mia pelle
I tuoi pensieri mi artigliano l’anima
Mi spogliano di ogni fardello terrestre
Finché non divento un soffio un’eresia leggera
Volo come un petalo che non conosce radice
Trasportata dal delirio del vento fin nel tuo giardino
Lì mi faccio fiore tra i fiori umile e divina
Aspettando che il tuo occhio mi rubi al tempo
Perché solo sotto il tuo sguardo quel lampo che ferma il mondo
Io posso finalmente smettere di morire
E farmi immagine ombra eterno silenzio.
m 🦋

