Sotto la luce morbida della lanterna, il kimono si accende di riflessi dorati. Segue il corpo, ne accompagna le forme.
La Geisha entra in scena così: senza eccessi, ma con una femminilità innata, fatta di sguardi consapevoli, movimenti delicati, presenza piena.
È un fascino che non si impone, ma che avvolge e resta. Anche quando tutto è finito, continua a tornare alla mente. Come un richiamo sottile che non si esaurisce, fa nascere il desiderio di ripetere l'emozione, di rivivere ancora quell’incanto.
