Nel 2005, la Pasqua è caduta il
27 marzo
, mentre il Venerdì Santo è stato il 25
marzo.
Giovanni Paolo II, gravemente malato, visse quegli ultimi
giorni di vita terrena unito alla sofferenza di Cristo.
Venerdì Santo 2005 (25
marzo):
Il Papa non partecipò alla Via
Crucis al Colosseo,
ma la segui dalla sua cappella privata, stringendo un
crocifisso.
Domenica di Pasqua 2005
(27 marzo):
Papa Giovanni Paolo II si affacciò alla
finestra del suo studio su Piazza San Pietro, gremita di fedeli.
Provò a parlare, ma non riuscì a pronunciare le parole: emetteva
solo alcuni suoni.
La benedizione
silenziosa:
Non potendo parlare, il Papa benedette
la folla con il segno della croce, un momento di grande
impatto emotivo che fu il suo ultimo saluto pubblico prima della
morte,
avvenuta il sabato successivo, 02 aprile 2005.
Il Messaggio Urbi et
Orbi 2005 (letto dal Cardinale Sodano):
Il messaggio preparato dal Papa si
concentrava sulla preghiera
"Mane nobiscum, Domine!"
(Resta con noi, Signore),
Chiedendo pace per il mondo, specialmente per il Medio Oriente e
l'Africa,
e invocando la solidarietà per i poveri e i malati.
Sebbene non abbia potuto pronunciare gli auguri a voce
, Il suo ultimo atto pasquale è stato interpretato come una
Benedizione silenziosa
è una testimonianza di fede
attraverso la sofferenza fisica.
Giovanni Paolo II ( Karol Wojtyla )
16 ottobre 1978 :
Le sue prime parole dopo Elezione :
Se mi sbaglio mi corriggerete!
Grazie Santo Padre ,Sempre Nel Mio Cuore
Unico Speciale Non ci potrà mai essere più`
Uno come te Santo Padre
Sei riuscito a riempire nuovamente la piazza
Far avvicinare i giovani i ragazzi alla Chiesa
I Papa Boys, amavi tutti incondizionatamente
Le foto con i bimbi sono di una tenerezza
dolcezza amore disarmante
Giovanni Paolo II aveva uno sguardo speciale per i
bambini.
Li cercava tra la folla, li chiamava con un cenno, li prendeva
per mano senza paura di rompere il protocollo.
Diceva che con loro la Chiesa doveva imparare di nuovo a parlare,
perché i bambini non ascoltano le parole vuote: riconoscono
subito l’amore vero.
Per questo li abbracciava, li faceva salire sulla papamobile, li
lasciava ridere, giocare, essere semplicemente bambini.
In loro vedeva il futuro,
ma soprattutto il presente di Dio.

Santo Papa, insegnaci a proteggere l’innocenza e a
custodire la speranza
Dopo Te : il Nulla.. Impossibile un Altro Karol
Benedici e aiutaci da lassù, ne abbiamo bisogno
Ora più che mai Santo Padre
Amen