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Buongiorno Anime, 😘🌈☀️siamo a giovedì,direi a buon punto della settimana,il weekend si avvicina, auguro una splendida giornata a tutti voi con un abbraccio e un sorriso,🤗😘🎼🦋🌻 buona giornata anche a chi senza un perché decide di andare via👋👋
Se potessimo vedere il mondo con gli occhi di un bambino, vedremmo la magia ovunque❤️😘
Anche nel prendere un caffè
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Oggi è la Giornata mondiale dell’acqua, avanti così entro
il 2030 non basterà per tutti
Oggi ricorre in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992.
Il tema scelto quest’anno è l’accelerazione del cambiamento per risolvere la crisi idrica e igienico-sanitaria.
Proprio per l’occasione, è arrivato un severo monito da parte degli esperti dell’Onu: il mondo sta affrontando una dura crisi idrica, con la domanda globale di acqua dolce che dovrebbe superare la sua fornitura del 40% entro la fine di questo decennio.
Ciò significa che già prima del 2030 l’acqua dolce presente sul pianeta non sarà più sufficiente per tutti i suoi abitanti.
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Oggi è la giornata del ricordo delle vittime della mafia,una pagina dolorosa che fa ferito a morte la Sicilia e l'Italia tutta , persone che hanno combattuto la mafia che hanno dato la vita per la legalità, persone lasciate sole e uccise dai giochi di potere, con loro uccise le loro scorte e le persone a loro vicine che combattevano al loro fianco.
Per non dimenticare ,per riflettere che ogni giorno,anche oggi in maniera sempre diversa,questa legalità tanto difesa viene sempre oltraggiata .
Strage di Capaci
La strage di Capaci fu un attentato di stampo terroristico-mafioso compiuto da Cosa Nostra il 23 maggio 1992 nei pressi di Capaci (sul territorio di Isola delle Femmine) con una carica composta da tritolo, RDX e nitrato d'ammonio con potenza pari a 500 kg di tritolo, per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell'autostrada A29, alle ore 17:57, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza.
Strage morte Paolo Borsellino
La strage di via D'Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto domenica 19 luglio 1992, all'altezza del numero civico 21 di via Mariano D'Amelio a Palermo, in Italia, in cui persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio[1]), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo, che al momento dell'esplosione stava parcheggiando una delle auto della scorta.




























