A vent’anni una donna attira gli sguardi.
Dopo i cinquant’anni, se ha vissuto davvero, può conquistare l’anima.
Perché io non vedo rughe, non vedo tempo, non vedo sfiorire.
Vedo il fascino feroce e luminoso di una donna che ha smesso di chiedere il permesso di esistere.
Vedo l’esperienza che accende lo sguardo, la profondità che rende ogni parola più vera, il mistero che la rende impossibile da dimenticare.
Una donna così non appassisce.
Si raccoglie, si custodisce, si prepara.
Diventa crisalide.
E poi farfalla.
E quando apre le ali, non chiede di essere notata.
Lo è.
Non supplica amore.
Lo ispira.
Non cerca approvazione.
Ha già trovato se stessa.
Le donne più belle non sono quelle più giovani.
Sono quelle che il tempo ha reso più vere, più forti, più sensuali, più vive.
Sono quelle che, dopo essere cadute, hanno scelto di rialzarsi ancora più belle di prima.
Sono quelle che il tempo ha reso indimenticabili.