Profilo BACHECA 14369
1620 Domenico Fetti dipinge questa grandiosa lunetta per il refettorio della chiesa di Sant'Orsola, fondata da Margherita Gonzaga d'Este, alla cui morte (1618) l'artista compone anche un componimento poetico, allegato all'orazione funebre .
Forse che sì forse che no”: un enigma in un labirinto. Se si vuole provare a capire Mantova, bisogna partire proprio da ciò che sembra impossibile capire: l’amore. E per farlo, basta incominciare alzando la testa verso il soffitto dell’appartamento del duca Vincenzo I Gonzaga nel Palazzo Ducale della città. Il cosiddetto “soffitto del Labirinto” si trovava in origine nel Palazzo di San Sebastiano e fu realizzato ai tempi di Isabella d'Este e Francesco II Gonzaga, i bisnonni di Vincenzo. Isabella era un’anima in pena alla ricerca di un amore che rischiava di condurla alla perdizione e nulla poteva rappresentare il suo groviglio interiore meglio di un labirinto. Il motto "Forse che sì forse che no"
Forse che sì forse che no”: un enigma in un labirinto. Se si vuole provare a capire Mantova, bisogna partire proprio da ciò che sembra impossibile capire: l’amore. E per farlo, basta incominciare alzando la testa verso il soffitto dell’appartamento del duca Vincenzo I Gonzaga nel Palazzo Ducale della città. Il cosiddetto “soffitto del Labirinto” si trovava in origine nel Palazzo di San Sebastiano e fu realizzato ai tempi di Isabella d'Este e Francesco II Gonzaga, i bisnonni di Vincenzo. Isabella era un’anima in pena alla ricerca di un amore che rischiava di condurla alla perdizione e nulla poteva rappresentare il suo groviglio interiore meglio di un labirinto. Il motto "Forse che sì forse che no"














