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Palazzo Vecchio si trova in piazza della Signoria a Firenze ed è la sede del Comune. Rappresenta la migliore sintesi dell'architettura civile trecentesca cittadina ed è uno dei palazzi civici più conosciuti nel mondo.
Chiamato in origine "Palazzo dei Priori", e poi successivamente venne identificato nel XV secolo come "Palazzo della Signoria", dal nome dell'organismo principale della Repubblica di Firenze; nel 1540 divenne Palazzo Ducale, quando il duca Cosimo I de' Medici ne fece la sua residenza; infine il nome Vecchio lo assunse dopo il 1565 quando la corte del Duca Cosimo si spostò nel "nuovo" Palazzo Pitti.
Non sono presenti porte o aperture per la sicurezza di chi amministrava il potere. Ci si poteva accedere solamente dal cortile
Dal 1865 al 1871 fu sede del Parlamento del Regno d'Italia, mentre oggi ospita il Sindaco di Firenze e vari uffici comunali. Vi si trova inoltre un museo, che permette di visitare le magnifiche sale dove lavorarono, fra gli altri, Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, e dove sono esposte opere di Michelangelo Buonarroti, Donatello, Verrocchio.
Villa Litta Carini è un'antica villa nobiliare, risalente alla seconda metà del XVII secolo, posta nel centro abitato di Orio Litta.
Fu fatta costruire dal conte Antonio Cavazzi della Somaglia che affidò i lavori all'architetto Giovanni Ruggeri.
Dopo alcune generazioni che videro protagonisti in villa i membri della famiglia Cavazzi, nel 1824 la villa venne venduta all'industriale inglese Richard Holt che vi insediò una filanda. In seguito ad alcune sentenze del tribunale di Lodi, la villa venne ceduta nel 1852 dal figlio di Richard Holt alla famiglia nobile milanese Litta Visconti Arese, di cui il conte Giulio rappresentava il maggior creditore verso gli industriali inglesi.
Dai racconti degli abitanti del paese, che aggiunse al nome Orio anche quello dei Litta, si apprende che la villa fu frequentata da re Umberto I, Giacomo Puccini e altri illustri personaggi del tempo





