L'Urlo, il cui titolo originale è Skrik, è il più famoso dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, nonchè la più inquietante raffigurazione dell'angoscia che può assalire un essere umano.
Il pittore, infatti, realizzò la sua opera proprio per immortalare l'angoscia che lo assalì una sera mentre passeggiava in compagnia di due amici, proprio nello stesso modo in cui aveva descritto l'episodio nel suo diario con tali, tetre parole:
“Una sera camminavo lungo un viottolo in collina nei pressi di Kristiania con due compagni. Era il periodo in cui la vita aveva ridotto a brandelli la mia anima. Il sole calava, si era immerso fiammeggiando sotto l’orizzonte. Sembrava una spada infuocata di sangue che tagliasse la volta celeste. Il cielo era di sangue sezionato in strisce di fuoco, le pareti rocciose infondevano un blu profondo al fiordo scolorandolo in azzurro freddo, giallo e rosso. Esplodeva il rosso sanguinante lungo il sentiero e il corrimano, mentre i miei amici assumevano un pallore luminescente. Ho avvertito un grande urlo, ho udito, realmente, un grande urlo, i colori della natura mandavano in pezzi le sue linee, le linee e i colori risuonavano vibrando, queste oscillazioni della vita non solo costringevano i miei occhi a oscillare,
ma imprimevano altrettante oscillazioni alle orecchie, perché io realmente ho udito quell’urlo e poi ho dipinto il quadro L’urlo...
















