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Il fascino di un evento ricco di storia e culti ancestrali dell'equinozio d'autunno..

EQUINOZIO STORIA

La celebrazione dell’Equinozio d’autunno ha origini antichissime. Chiamato dai Druidi Alban Elfed (Luce d’Autunno) o Alban Elued (Luce dell’acqua), dove l’acqua rappresenta l’oceano cosmico in cui il sole si immerge, scendendo nelle profondità che diventano sempre più oscure, proprio come le giornate invernali, esso segna la fine della mietitura così come Lughmasad ne aveva segnato l’inizio.

Si tratta di un momento in cui il dio Sole comincia a declinare per far posto alle divinità femminili, lunari. Durante il periodo dell’equinozio si celebravano i riti di Mithra, signore del cosmo e mediatore tra divinità e esseri umani; spesso raffigurato in mezzo a due portatori di fiaccola, uno con la torcia sollevata per simboleggiare l’Equinozio primaverile; l’altro con la torcia abbassata per simboleggiare l’Equinozio autunnale. Connessa all’equinozio è la figura dell’Arcangelo Michele, celebrata nelle campagne in molte regioni europee ma soprattutto nel Sud Italia; legato alla forza solare e al vigore marziale, che appare nell’iconografia cristiana come difensore della luce, abbattendo con la sua spada un mostro tellurico accasciato ai suoi piedi, simbolo delle forze del male. Egli è sinonimo della volontà necessaria ad attraversare il buio delle stagioni fredde, della promessa e della speranza.

 

Nell’antica Grecia invece si celebravano i grandi misteri elusini, riti misterici che rievocavano suddetto rapimento di Persefone, figlia della dea Demetra, che regolava i cicli vitali della terra, condotta agli inferi dal dio Ade che ne fece la sua sposa: la leggenda racconta che Demetra, in segno di lutto e fin quando non riebbe sua figlia, impedì il germogliare delle sementi e delle piante e rese sterile la terra.

Il mito si interseca quindi con la realtà e con i ritmi vitali dell’uomo, che nonostante la tecnologia, continuano ad essere intimamente legati con l’ancora, per certi versi, misterioso movimento degli astri.

 

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L’autunno è fonte di grande ispirazione per gli artisti di ogni epoca: i suoi colori, la luce particolare, la potenza evocativa che hanno certi panorami regalano agli artisti innumerevoli spunti, non solo per i pittori, ma anche per scrittori e poeti.

All’autunno è legato un forte simbolismo: è il tempo in cui si completano i raccolti, si vendemmia, è quello in cui ci si prepara per i rigori e le incertezze dell’inverno. 

autunno nell'arte vittorianaH. A. Brendekilde, Wooded Path in Autumn, 1902...

 

L’autunno è strettamente connesso alla stagione della vita in cui si tirano le somme, si comprende che la giovinezza è passata e si raccolgono i frutti del proprio vissuto. 

Emily Dickinson, sempre sensibile a ogni aspetto della natura e abile nello specchiare la vita nei versi.

Foglie d’autunno, J. E. Millais

Sono tanti i simboli celati in questo quadro, fra cui la mela nelle mani di una delle bimbe che richiama al peccato originale.Ma Millais ha raccontato l’autunno anche in panorami incendiati da colori caldi e resi riposanti dai bruni.Fra i quadri più famosi del periodo troviamo i boschi autunnali immortalati da Van Gogh, nei quali possiamo quasi sentire lo stormire delle foglie.

pittura autunno autunnale autunno in arte vittorianaVan Gogh, panorama autunnale

Stefano Bruzzi

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Asiago oggi.

 

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