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La basilica collegiata di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come il duomo di San Gimignano

Lo sviluppo della chiesa riflette la crescita e l’evoluzione della città. In origine era una semplice Pieve costruita intorno al 1000. Venne poi elevata a Propositura nel 1056 per volere del Papa Vittore II. La sua solenne consacrazione avvenne nel 1148 ad opera del Papa Eugenio III mentre tornava a Roma lungo la Via Francigena. Tale avvenimento è ricordato in una lapide murata in facciata.

Nel corso del XIV secolo la chiesa continuò ad essere arricchita di opere d’arte. Nel 1356 venne affrescata la parete di sinistra da Bartolo di Fredi che nel a367 affrescò con le Storie dell’Antico Testamento le pareti della navata. La chiesa fu elevata a Collegiata nel 1471, grazie anche agli abbellimenti. In questa occasione vennero progettate sei cappelle del transetto, la nuova sacrestia e un nuovo ampliamento del coro che fu portato alle attuali dimensioni. Nel 1458 Giuliano da Maiano fu chiamato per la costruzione della cappella di Santa Fina. Il cui interno venne affrescato da Domenico Ghirlandaio mentre l’altare è opera di benedetto da Maiano. Nel 1477 venne costruita anche la cappella della Santissima Concezione.

Nel 1575, la Collegiata fu dedicata a Santa Maria Assunta, durante la sua seconda consacrazione a seguito dei lavori di ristrutturazione. Nei secoli seguenti la crisi economica e demografica che investì anche San Gimignano non consentì la realizzazione di alcun intervento degno di nota. Nel 1632 il loggiato venne trasformato in battistero. Successivamente nel 1893 vennero iniziati i restauri dell’edificio

 

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Le fonti medievali di San Gimignano rappresentano spesso un'attrazione poco conosciuta nella città turrita. Pertanto, per vedere con occhi diversi l'antico borgo, il Centro Commerciale Naturale organizza un evento dal titolo "Invasioni digitali alle Fonti medievali". Il ritrovo è alle ore 15.00 in Piazza Sant'Agostino. Terminata la visita alle Fonti, la passeggiata proseguirà intorno alle mura, per offrire un angolo suggestivo e pressoché incontaminato di San Gimignano, lontano dal turismo convenzionale.

Le fonti risalgono al 1300 e sono costituite da dieci arcate in pietra che si aprono sulle vasche. Le quattro arcate centrali sono le più antiche (appartengono al XII secolo); quelle più grandi, a destra, sono romaniche e risalgono al XIII, mentre le quattro con gli archi a sesto acuto sono gotiche, del 1300. Anticamente vi si attingeva l'acqua e si lavavano i panni.

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