Felice sabato❤️
Sono così intelligente che a volte non capisco una sola parola di quel che sto dicendo” - Oscar Wilde
Felice sabato❤️
Sono così intelligente che a volte non capisco una sola parola di quel che sto dicendo” - Oscar Wilde
Morel Favorito, uno dei cavalli che conferiscono il nome alla sala.
Due dei sei cavalli recano ancora in basso il proprio nome: Morel Favorito, il cavallo grigio della parete sud; Dario, il destriero più chiaro della parete nord.
Sala dei Cavalli.
Arrivano fino ai tempi moderni i nomi di quattro di questi purosangue: Morel Favorito, Glorioso, Battaglia e Dario; due di questi recano ancora la scritta.
Nella parte superiore delle campate si possono ammirare finti bassorilievi di bronzo che illustrano le fatiche di Ercole. Il soffitto in legno a cassettoni e rosoni dorati accoglie il monte Olimpo e la salamandra, i simboli del duca e il suo schema è ripreso dal pavimento donando simmetria all'ambiente (il pavimento non è rimasto l'originale del tempo).
La loggia fungeva da vestibolo per gli ospiti che, dal Cortile d’Onore, venivano introdotti negli ambienti interni di rappresentanza. A loro Federico II si rivolgeva ostentando i più alti modelli culturali del mondo antico, esaltati in tutto l’ambiente attraverso la pittura e la scultura. Alle Muse, protettrici delle arti e delle scienze è dedicata la volta.