Libero

trillyina

  • Donna
  • 65
  • il nulla
Acquario

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 14369

trillyina 25 aprile

 

Buona giornata❤️❤️

A te, che cammini a testa alta anche quando il vento è contrario. La tua capacità di restare vera è la forma d'arte più bella che io conosca.

Ti piace?
8
trillyina 24 aprile

 

Buona giornata❤️💙

Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei.
  

Ti piace?
9
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

Durante le travagliate vicende storiche che interessarono l'abbazia, il campanile fu utilizzato anche come mastio, durante l'assalto dei Colonna all'abbazia, nella notte tra il 9 ed il 10 giugno 1482, prima del completamento delle fortificazioni roveriane.

 

L’abbazia e il centro monastico sono stati trasformati in una fortezza nel 1473 dal Cardinale Giuliano della Rovere, che divenne ben presto Papa Giulio II. Dentro al castello si trova un artistico portico di Giuliano da Sangallo, la sua facciata romanica e il campanile del XII secolo, con i suoi mosaici bizantini e le sue splendide decorazioni.

Capitello con lo stemma Della Rovere 

 

 

 

 

 

Ti piace?
7
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti piace?
7
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

 

 

Sui colli di Tuscolo vi erano i ruderi di una grande villa romana, forse appartenuta a Cicerone, fra i quali un piccolo edificio a doppio ambiente in blocchi di peperino (“opus quadratum”) già sepolcro di epoca repubblicana utilizzato dal V secolo come oratorio cristiano, denominato, per le finestre con doppia grata di ferro, “Crypta ferrata” (da qui Grottaferrata).Secondo la tradizione, qui i santi Nilo e Bartolomeo videro apparire la Madre di Dio, che chiedeva l’edificazione di un Santuario a Lei dedicato. Sul luogo, donato da Gregorio Conte di Tuscolo, i monaci cominciarono a costruire il primo nucleo del Monastero, utilizzando il materiale dell’antica villa romana.

 

 

 

 

 

Ti piace?
7
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti piace?
7
trillyina 23 aprile

 

 

 

Domenichino avrebbe poi anche ritratto sé stesso insieme ad alcuni colleghi. Egli stesso sarebbe il palafreniere del cavallo a sinistra.  Il soldato con la lancia avrebbe la fisionomia del Guercino. Guido Reni sarebbe invece l’uomo appoggiato al cavallo. 

 

 

 

 

 

 

 

Tra i suoi clienti i grandi prelati di quella Roma dei primi decenni del XVII secolo. Tra i committenti iniziali vi è il cardinale, anch’egli bolognese, Girolamo Agucchi. Fu grazie al rapporto con quest’ultimo che il Domenichino arrivò a Grottaferrata.

Ti piace?
7
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

Al di là della qualità altissima dell’affresco, il Domenichino avrebbe rappresentato in questa scena diversi personaggi protagonisti della commissione affidatagli. San Nilo sarebbe l’abate Giuliano Boccarini, in carica durante gli anni di esecuzione dell’affresco. Il cardinale Odoardo Farnese sarebbe Ottone III. Alessandro Farnese, padre di Odoardo, sarebbe il vecchio alle spalle dell’imperatore.

Ti piace?
7
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

 

L’affresco che certamente più colpisce il visitatore è quello che segue, sempre sul lato sinistro verso lo spettatore. San Nilo incontra l’imperatore Ottone III (980 – 1002) di Germania, presso Sèrperi (Gaeta) dove San Nilo e la sua comunità monastica bizantina risiedevano allora.

 

 

Tra i suoi clienti i grandi prelati di quella Roma dei primi decenni del XVII secolo. Tra i committenti iniziali vi è il cardinale, anch’egli bolognese, Girolamo Agucchi. Fu grazie al rapporto con quest’ultimo che il Domenichino arrivò a Grottaferrata.Infatti, il fratello minore di Girolamo Agucchi, Giovanni Battista, era segretario del cardinale Pietro Aldobrandini (nipote di Clemente VIII). Questi intervenne in favore del Domenichino con il cardinale Odoardo Farnese: così, nel 1608, arrivò la commissione per affrescare la cappella dei Santi Fondatori nell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata.

Ti piace?
6
trillyina 23 aprile

 

 

 

 

 

 

Al Domenichino sono dovuti gli affreschi della Cappella Farnese nell’abbazia di San Nilo a Grottaferrata. Infatti, il Domenichino, al secolo Domenico Zampieri (Bologna 1581 – Napoli 1641), trascorse a Roma una trentennale fortunata stagione artistica. Fu Annibale Carracci, suo maestro, che della Città Eterna gli aprì le porte.

 

 

 

 

 

 

Ti piace?
7
, , , , , , , , , , , , ,