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trillyina 09 maggio

 

Buongiorno ❤️

 

Essere vulnerabili è un atto di coraggio, non di debolezza."

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trillyina 08 maggio

 

Quella porzione del monte Sabotino, lo ricordiamo, è stata teatro di diverse iniziative “lessicali”. Si cominciò durante il drammatico secondo dopo guerra: la scritta Nas Tito (Nostro Tito) campeggiava sulla montagna a voler intimidire i goriziani rimasti in Italia, mentre a pochi metri stava sorgendo Nova Gorica. Sul versante italiano del monte, sulla sinistra della casermetta, i militari del nostro Esercito avevano composto la scritta W L’Italia, rispolverata nel 2004 per rispondere alla “provocazione” slovena. Poi Nas Tito è diventato Tito, Slo, non prima di essere stato proposto in versione notturna, illuminato da cento fiaccole.

 

Sul versante che guarda verso l’Italia del Monte Sabotino (legato alla storia della Grande Guerra e alle battaglie dell’Isonzo e del Carso ), oggi in territorio sloveno, continua a campeggiare la scritta TITO lunga 100 metri con lettere di 25 metri.

 

 

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trillyina 08 maggio

 

 

 

 

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trillyina 08 maggio

 

La cripta del monastero ha le sepolture di sei esponenti della casa di Borbone di Francia che andarono in esilio a Gorizia dopo la Rivoluzione di luglio del 1830 quando vennero esiliati i Borbone dalla Francia. I reali della casa di Borbone sepolti sono:

Vi è sepolto anche Pierre Louis Jean Casimir de Blacas (1771-1839), gentiluomo di corte di Carlo X.

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trillyina 08 maggio

 

 

 

 

 

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trillyina 08 maggio

 

Per gli abitanti dell’una e dell’altra parte del confine questo luogo è una vera e propria oasi verde di pace e di spiritualità. 

 

 

 

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trillyina 08 maggio

 

 

 

 

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trillyina 08 maggio

 

Uno dei più grandi tesori del convento è la biblioteca di Stanislav Škrabeč, il più noto linguista-slavista sloveno del XIX secolo che visse a Kostanjevica per oltre quarant’anni. La biblioteca ha origine quando portarono a Kostanjevica i ricchi fondi di Sveta Gora risalenti al XVI secolo. Oggi conserva circa 10.000 volumi e anche 30 incunaboli, di cui il più antico risale all’anno 1476. Un altro reperto straordinario è la prima grammatica slovena scritta in latino da Adam Bohorič, dal titolo Arcticae horulae succisivae (Zimske urice, 1584), impreziosita dalla dedica dell’autore. Nel 1952 fu proclamata monumento storico-culturale.

A partire dal 2004, l’ex giardino del convento ospita la collezione di rose Bourbon, una delle più complete e più ricche collezioni di rose Bourbon al mondo.

 

 

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trillyina 08 maggio

 

Buona giornata❤️🤍

 

Ogni esperienza ti rende più forte, più saggio e più capace.

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