Durante la prima guerra mondiale la chiesa venne gravemente distrutta nelle battaglie dell'Isonzo. Nel 1918 la chiesa, parte del comune di Gorizia, entrò a far parte del Regno d'Italia. Nel 1947 passò dall'Italia alla Jugoslavia e con il cambiamento di confine passò dall'arcidiocesi di Gorizia e Gradisca alla diocesi di Capodistria. Tuttora la biblioteca del monastero è dedicata al linguista sloveno Stanislav Škrabec che visse nel monastero più di 40 anni, nella biblioteca del monastero si conservano testi dal XVI secolo al XIX secolo tra cui la prima grammatica slovena di Adam Bohorič con dedica dell'autore. Nel 1985 la biblioteca è stata dichiarata monumento artistico e architettonico della Jugoslavia ed è entrato a far parte del patrimonio culturale protetto della Slovenia nel 1992. Nel maggio del 2004 è stato aperto un roseto nel lato meridionale del monastero, sopra la cripta. Il 28 gennaio 2018 si è tenuta una cerimonia di gemellaggio spirituale con la chiesa Regina Pacis del sacrario di Redipuglia.


























