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Fra le gambe si vede la coda di toro fissata alla cintura dietro, simbolo della sua potenza virile. Sui lati del trono è il sema-tauy, un segno composto dalle due piante dell’Alto e Basso Egitto, il loto e il papiro, intrecciate con il geroglifico sema, “unire”, raffigurante polmoni e trachea8. Sotto i piedi del sovrano sono i Nove Archi, che rappresentano i nemici dell’Egitto. Questi simboli significano che il faraone garantisce l’unità delle Due Terre (l’Egitto) e le protegge contro i popoli stranieri.”

 

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THUTMOSI III fu uno dei maggiori sovrani dell’Egitto e tra i più grandi conquistatori e strateghi della antichità. Come altri sovrani del Nuovo Regno intraprese un’ intensa attività di costruttore come testimoniano edifici sacri, obelischi e statue.

La scultura è composta da numerosi frammenti riuniti e raffigura il faraone seduto con le mani appoggiate sulle ginocchia. Indossa il copricapo a righe nemes, il cobra ureo sulla fronte e il gonnellino shendit con una cintura a zigzag e un cartiglio centrale recante il suo nome. I nove archi che il sovrano schiaccia ai suoi piedi rappresentano le nove tribù nemiche dell'Egitto. Nell'iscrizione sul trono Thutmosi III è citato come il «Re delle due terre, amato dal dio Amon-Ra, un re cui è data vita eterna».

 

Sotto i piedi del sovrano sono i Nove Archi, che rappresentano i nemici dell’Egitto.

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Buon pomeriggio❤️🧡  

Le difficoltà spesso preparano la gente comune a un destino straordinario.

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Il Colosso portainsegne di Seti II si trova al Museo egizio di Torino e raffigura il faraone della diciannovesima dinastia figlio di Merenptah e di Isinofret II.Il Colosso portainsegne di Seti II si trova al Museo egizio di Torino e raffigura il faraone della diciannovesima dinastia figlio di Merenptah e di Isinofret II.In origine il nome del faraone di Seti II era scritto dove ora c’è un foro. È solo visibile la scritta “ptah”. Il nome di Seti II fu probabilmente cancellato secondo la pratica di damnatio memoriae per eliminare il ricordo del faraone.

 

La grande scultura mostra il faraone che impugna un papiro e un grande bastone divino.

Il faraone Seti II appartenne alla diciannovesima dinastia egizia e morì intorno al 1194-1193 avanti Cristo. Il faraone Seti II era figlio di Merenptah e di Isinofret II. Probabilmente regnò per circa 6 anni forse con un intervallo dovuto al regno di Amenmose. Gli storici riscontrano alcune difficoltà nello stabilire quali furono gli anni di regno dei sovrani della diciannovesima dinastia perché vi sono pochi dati storici. Forse il faraone Seti II riuscì durante il suo regno a ottenere nuovamente il controllo dell’intero Egitto diviso dalla lotta civile. Seti II sposò Tausert che divenne la matrigna di Siptah il successore del faraone. Colosso di Seti II è alto 5,16 metri come la sua statua gemella. Il Colosso presenta una forte simmetria tipica della statuaria egizia e forme idealizzate che non descrivono in modo realistico le fattezze del faraone.

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Esempio notevole della statuaria monumentale, questo colosso esprime la stabilità e la forza del sovrano attraverso la solita struttura della muscolatura e la geometricità dei volumi e delle linee. Rappresentato con la gamba sinistra avanzata per mostrare la capacità del re di camminare e agire, tiene uno stendardo con l’insegna del dio Amon, raffigurato all’estremità superiore. Insieme a un’altra simile oggi conservata al Louvre, questa statua si trovava originariamente davanti all’ingresso di una cappella edificata da Seti II nel gran cortile del tempio di Karnak.

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Il faraone e la regina potevano essere rappresentati anche come sfingi. Questa immagine mista con volto di uomo e corpo di leone combinava la potenza dell’animale, legato al dio Sole, con l’intelligenza umana. Nel ruolo di guardiani, coppie di sfingi erano solitamente poste l’una di fronte all’altra all’ingresso del tempio, lungo i viali processionali, o all’ingresso di specifiche stanze all’interno del tempio

 

 

 

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