Profilo BACHECA 14369
Risulta che il dottor Simonetti negli anni Trenta si specializzò nella professione a Parigi, dove conobbe De Pisis. A quella data il pittore abitava in Rue Servandoni 7, poco distante da Place St. Suplice dove aveva sede la “Cadrerie Bizot” (indicata sul verso della tela). La struttura compositiva del dipinto ricorda lo schema già adottato in un quadro del 1930 “Interno con natura morta”, che raffigura un angolo del pranzo dello studio di Rue Servandoni. Il motivo della natura morta, che si distingue qui per la delicatezza dei toni e la trasparenza del vaso di vetro con i fiori azzurri, si concreta in una pittura sempre più rapida e corsiva, risolta in una trama fatta di segni vibranti in zone bianche e avorio, in una forma aperta che si espande e sembra disfarsi nell’atmosfera. Nel 1939 De Pisis è ancora a Parigi e dipinge in una luce sfrangiata, con una mobilità più veneta che impressionista.
Pisis Filippo
La conoscenza di Rosa Mazzolini, appassionata collezionista che nel 1950 divenne assistente nello studio medico, suggellò l’incontro con l’arte del tempo e incoraggiò i Simonetti alla frequentazione di gallerie e alla scelta di opere coeve. Prese forma così una raccolta qualificata dalla considerevole varietà dei pezzi, appartenenti a numerose e differenti correnti stilistiche. Molti artisti peraltro richiedevano cure mediche e in cambio offrivano al dottor Simonetti un lavoro personale; tra coloro che era possibile incontrare nello studio si annoverano Ottone Rosai, Mario Sironi, Fiorenzo Tomea, i fratelli Pomodoro, Antonio Recalcati. Massimo Campigli per gratitudine verso le cure avute dal dottor Simonetti gli consegnò un dipinto che volle intitolare Simonetta in suo onore.
L’esposizione, che comprende principalmente opere di artisti italiani realizzate tra gli anni ’30 e gli anni 60
Nel 2005 Domenica Rosa Mazzolini, appassionata collezionista, nata a Brugnello di Corte Brugnatella (borgo storico e panoramico a pochi chilometri da Bobbio) ha donato alla diocesi di Piacenza-Bobbio 899 opere d’arte moderna e contemporanea (872 di pittura e grafica, 27 di scultura), frutto dell’unione tra la sua raccolta e l’ingente collezione Simonetti ereditata nel 1994, manifestando il desiderio di renderle fruibili. La collezione è frutto dell’unione di due raccolte: quella personale di Rosa Mazzolini e l’ingente collezione che ella ereditò nel 1994 dai fratelli Giovanni Battista Ettore Simonetti e Fede Simonetti, medici milanesi presso il cui studio Rosa aveva prestato servizio in qualità di assistente. Il 23 novembre 2015 nasce una sede fissa per l'esposizione delle opere della collezione: il museo MCM a Bobbio.
Chiuso. Polittico di Bernardino Luini, 1522
Bernardino Scapi, detto Bernardino Luini (Dumenza, 1481 circa – Milano, giugno 1532), è stato un pittore italiano di scuola rinascimentale lombarda, riferibile al gruppo dei Leonardeschi.
Polittico dell’Assunzione di Bernardino Luini, datato 1522.
L’opera, commissionata da G.B. Bagarotto, vescovo di Bobbio, é composta di più parti, alcune delle quali perdute. Era originariamente collocata sull’altare maggiore della cattedrale di Bobbio e presenta, nella parte centrale, l’Assunzione della Vergine; a lato, si possono ammirare quattro grandi tavole, dipinte su due facce, raffiguranti Padri della Chiesa e Santi.






















