
Colombano giunse a Bobbio nell'autunno del 614 con il proprio discepolo Attala, ed i monaci giunti dai vari monasteri colombaniani europei, le maestranze ed i manoscritti per il futuro scriptorium e biblioteca.
Egli riparò l'antica basilica romana di San Pietro e vi costruì attorno delle strutture in legno, che costituirono il primo nucleo della futura abbazia di San Colombano.
Secondo la leggenda agiografica, nonostante la presenza di una fitta boscaglia, che ostacolava il trasporto dei materiali da costruzione, san Colombano avrebbe sollevato i tronchi come fuscelli, facendo il lavoro di trenta o quaranta uomini.

Nella quaresima del 615 Colombano si ritirò nell'eremo di San Michele presso Coli, lasciando a Bobbio come suo vice Attala e tornando al monastero solo alla domenica. Qui gli giunse la visita di Eustasio, suo monaco priore a Luxeuil (e futuro successore), inviato dal re Clotario II, il quale aveva nel frattempo riunito sotto il suo dominio i tre regni merovingi precedentemente esistenti e desiderava il suo ritorno in Francia