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Madonna dei gigli di Gaetano Previati fu esposta nel 1894 in occasione della seconda Triennale di Milano. Il titolo originario era semplicemente Madonna. Invece, nel 1891 Previati partecipò con Maternità alla prima Triennale nella quale prese ufficialmente avvio il Divisionismo italiano. Parteciparono, tra gli altri, Segantini, Morbelli, Pellizza da Volpedo.
Nel dipinto Madonna dei gigli, Previati sperimenta la separazione dei toni sulla tela tramite pennellate lunghe e filamentose utilizzate sulle figure. Questa tecnica lo avvicina a Segantini mentre è diversa dai punti utilizzati da Seurat e dai puntinisti francesi. Invece, nel cielo l’artista creò un luminoso pulviscolo atmosferico con piccoli tocchi di colore che creano la luce che si diffonde dall’orizzonte. In primo piano, la Vergine e il bambino sono in controluce. Infine, la poetica utilizzata è quella simbolista, che si ritrova nella grazia decorativa delle invenzioni lineari e decorative tipica della secessione.
Interpretazioni e simbologia della Madonna dei gigli di Gaetano Previati
La Vergine siede in un campo di gigli che rappresentano la purezza di Maria. Inoltre, il soggetto ricorda le Maestà del Trecento quali quelle di Giotto, Cimabue e Duccio.
Nel dipinto dal titolo Madonna dei gigli, Gaetano Previati rappresentò Maria seduta in un campo di gigli. La Vergine tiene in braccio il Bambino dal piccolo corpo nudo. Gesù è seduto e volge il busto leggermente verso sinistra. La Madonna, invece, indossa una lunga veste bianca e lo guarda con tenerezza. Sul capo di Maria si intravede un’aureola appena accennata di colore chiaro. Intorno alle due figure si alzano i sottili steli dei gigli che creano un fitto fronte. I fiori bianchi, invece, creano una corona decorativa a destra e a sinistra. La luce del sole proviene dall’orizzonte. Infine il cielo è libero da nubi.
Gaetano Previati, Madonna dei gigli, 1893, olio su tela, 181 x 220 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna
Madonna dei gigli è un’opera religiosa di Gaetano Previati esposta in occasione della seconda Triennale di Milano nel 1894.




























