Profilo BACHECA 14369
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La felicità è essere se stessi, profondamente, veramente, senza compromessi, anche a costo di essere infelici (Alberto Moravia)
Nel 1838 si sposò e divenne notaio; lasciò la casa di Manzoni e si dedicò alla scrittura solo occasionalmente. Nel 1848 scrisse un Cantico per la vittoria delle Cinque giornate di Milano e fu direttore generale dei Ginnasi per il governo provvisorio. Come notaio stese inoltre l'atto ufficiale con i risultati del plebiscito delle province lombarde per l'unione al Regno di Sardegna. Al ritorno degli austriaci fuggì per pochi mesi a Lugano. Morì a Milano per una meningite il 10 dicembre 1853 e venne tumulato nel Cimitero di San Gregorio. Il 22 dicembre 1874, essendo il precedente cimitero destinato alla dismissione, venne traslato nella cripta del Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.
Tommaso Grossi (Bellano, 23 gennaio 1790 – Milano, 10 dicembre 1853) è stato uno scrittore, poeta e notaio italiano, esponente del romanticismo lombardo, amico di Carlo Porta e Alessandro Manzoni.
Grossi andò ad abitare a casa di Alessandro Manzoni, che lo citò ne I promessi sposi.






























