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portale d'ingresso della basilica

 

In seguito la chiesa venne di nuovo trascurata al punto che si pensava fossero le rovine di un tempio dedicato al dio Fauno.
Sino al XIX secolo si ipotizzava che la chiesa fosse stata una costruzione romana: il "Tempio di Bacco" o il "Macellum Magno", il mercato costruito da Nerone (perché a pianta circolare, con colonne perimetrali e sormontato da cupola).
Fu Papa Niccolò V nel XV secolo a farla restaurare con l'ausilio di Bernardo Rossellino.
Furono rifatte le coperture e i pavimenti rialzando le quote.
E' in questa fase che vengono eliminati l'anello esterno e tre dei bracci della croce greca (l'unico braccio superstite accoglieva il vestibolo).

 

 

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Viene aggiunto un porticato d'igresso a 5 arcate con colonne con fusti di reimpiego in granito e capitelli tuscanici.

 

 

 

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In passato, fino al XIX secolo, si credeva che la chiesa fosse stata edificata reimpiegando un edificio romano come le strutture del Macellum Magnum neroniano. Sembra invece che sorgesse in prossimità della caserma romana dei Castra peregrina, sede delle truppe speciali che svolgevano il ruolo dei moderni servizi segreti interni ed esterni, ed in corrispondenza di un mitreo che vi era stato impiantato intorno al 180 e che fu rimesso in luce nel 1973-1975. Nei pressi si trovava inoltre un'ampia residenza dei Valeri (domus Valeriorum).

 

Statua di Mitra (pietra genetrix, la pietra dalla quale nacque Mitra) e altari con dedica a Cautes e Cautopates - dal Mitreo della Basilica di Santo Stefano Rotondo  (Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano)

 

 

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Tra il 523 e il 529, sotto i papi Giovanni I e Felice IV, sappiamo dalle fonti che la chiesa fu ornata da mosaici e rivestita in marmi preziosi.

Nella chiesa aveva predicato il papa Gregorio Magno, al quale viene attribuita una cattedra che tuttora vi è conservata, un sedile in marmo di epoca romana, dal quale vennero eliminati nel XIII secolo la spalliera e i braccioli.

 

 

 

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Buongiorno❤️🧡

 

Di ieri mi piace che oggi è domani.

 

 

 

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Questa basilica è il più antico esempio a Roma, ed una delle più antiche d'Italia, di chiesa a pianta circolare.
La sua pianta è molto simile a quella della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
La Basilica di S.Stefano Rotondo è l'unica chiesa Nazionale d'Ungheria, e dal 1580 appartiene al Pontificio Collegio germanico-ungarico.

 

 

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E' dedicata a Santo Stefano diacono, primo martire cristiano, lapidato dai Giudei su istigazione del Sinedrio, nel 35 circa. Le sue reliquie furono trovate a Gerusalemme nel 415.

 

La costruzione fu probabilmente voluta da papa Leone I (440-461), sotto il quale era stata edificata anche un'altra chiesa dedicata a santo Stefano (la basilica di Santo Stefano in via Latina), e dovette essere iniziata negli anni finali del suo pontificato: sono infatti state rinvenute in un tratto delle fondazioni dell'edificio due monete dell'imperatore Libio Severo (461-465); inoltre tramite la dendrocronologia si è appurato che il legno utilizzato nelle travi del tetto era stato tagliato intorno al 455. Dalle fonti sappiamo che tuttavia la chiesa venne consacrata solo successivamente, da papa Simplicio (468-483).

 

 

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La Basilica di S.Stefano Rotondo, una delle chiese più antiche di Roma, si trova lungo l'antica Via Caelimontana, su uno dei sette colli di Roma: il Celio.

Passando sotto un'arcata dell'Acquedotto neroniano si accede al cortile circondato da mura romane nel quale vi è l'ingresso alla chiesa.

 

 

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Felice serata❤️

L’universo è l’unico quadro in cui la

parte più interessante e misteriosa si trova al di là della cornice.
(Fabrizio Caramagna)

 

 

 

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