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La domus è forse databile al IV secolo; successivamente fu costruita un'ampia aula absidata. Questo complesso fu in seguito demolito e nella seconda metà del IV secolo, sull'area fu costruita una spaziosa chiesa di tipo basilicale dedicata agli Apostoli di cui era titolare il Presbitero Filippo, Legato Pontificio nominato da papa Celestino I al Concilio di Efeso (431) il quale in uno scritto la cita con nome di Ecclesia Apostolorum. La chiesa andò distrutta per cause ignote, ma Filippo, con l'intervento di Licinia Eudossia, la fece ricostruire tra il 432 e il 470 mantenendone le medesime dimensioni larga metri 28 e lunga metri 60 circa

 

Secondo la tradizione Elia Eudocia, madre di Eudossia, durante un viaggio in Palestina nel 432, avrebbe avuto in dono da Giovenale Patriarca di Gerusalemme le catene che avrebbero avvinto San Pietro durante la prigionia subita a Gerusalemme, per ordine di Erode Agrippa. Elia Eudocia incaricò la figlia Licinia Eudossia di portarle a Roma.

La tradizione della Chiesa racconta che Licinia Eudossia mostrò le catene di Pietro a papa Leone I, che le avvicinò a quelle che furono di Pietro nel Carcere Mamertino. Le due catene si fusero in maniera irreversibile. A memoria del miracolo, fu fatta edificare la basilica che doveva conservarle.

 

 

 

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La basilica di San Pietro in Vincoli è un luogo di culto cattolico del   centro storico di Roma, situato nel rione Monti, sul colle Oppio; è anche detta basilica Eudossiana dal nome della fondatrice, Licinia Eudossia, la stessa che chiamò a Roma i Vandali che la saccheggiarono nel 455, ed è nota soprattutto per ospitare la tomba di Giulio II con il celebre Mosè di Michelangelo Buonarroti. La basilica è una rettoria affidata dai canonici regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore lateranense e su di essa insiste l'omonimo titolo cardinalizio.

 

 

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Il giorno ansima nell’urgenza. Solo la notte si lascia respirare.

 

 

 

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Buona giornata ❤️💚

La vita ti offre sempre una seconda possibilità. Si chiama domani.

 

 

 

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Auguri per un altro anno di viaggio con un panorama stupendo e felice.❤️❤️❤️💙💙💙

 

 

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E’ di notte che si percepisce meglio il frastuono del cuore, il ticchettio dell’ansia, il brusio dell’impossibile e il silenzio del mondo.
Fabrizio Caramagna

 

 

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leggenda narra che per onorare la sua memoria i druidi  bruciavano  alcuni rami della pianta poco prima del solstizio d’estate, per invocare la prosperità, il benessere e allontanare la sfortuna. Proprio per questa leggenda nel periodo natalizio, che segna la fine del vecchio e l'inizio di un nuovo anno, si usa il vischio  come addobbo porta fortuna. Una pianta che secondo la leggenda, protegge la casa e i suoi abitanti.

 

 

 

La dea Frigg, felice per aver riavuto il proprio figlio, ringraziò con un bacio chiunque transitava sotto l’albero che sosteneva il vischio

 

Divenne così leggenda che baciarsi sotto il vischio dona protezione eterna, simbolo che l’amore e la vita possono sconfiggere la morte.

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Il vischio! Entrato a far parte della nostra tradizione grazie alle leggende tramandate, il vischio esprime il massimo della  sua bellezza e fioritura proprio in questo periodo. 
Protagonista  di svariate leggende di origini scandinave. I druidi (antichi sacerdoti) infatti  lo usavano per infusi e medicamenti, proprio perchè grazie al vischio riuscivano a combattere le epidemie che in quel periodo colpivano la popolazione di quelle terre. Il vischio inoltre  è il simbolo di amore e fortuna. Leggenda narra che dopo la morte della divinità norvegese Balder,  a causa di una ferita da freccia inflitta dal fratello, la madre di Balder, cadde in un lungo pianto.  Per magia, le lacrime della madre a contatto con la freccia fatta di rami del vischio divennero Bacche di bianco perlato e Balder riprese vita. Così Freya, colma di gioia, ringraziò chiunque passasse sotto il vischio, con un bacio. Tradizione vuole, quindi che sotto questa pianta, simbolo della vita e dell’amore, gli innamorati debbano baciarsi per avere la protezione eterna della della dea Freya, che con le lacrime del vero amore ha salvato la vita di suo figliolo.

 

 

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