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L'interno, a tre navate, custodisce numerose opere d'arte, alcune delle quali provenienti da Noto Antica, fra le quali l'urna argentea contenente le spoglie mortali di san Corrado Confalonieri. Il 21 gennaio 2012 papa Benedetto XVI ha elevato la cattedrale a basilica minore.

 

Nella volta della navata centrale, dove prima del crollo campeggiava la tempera con la "Gloria di San Corrado" dell'Arduino, è collocata una tela polilobata di 110 m² raffigurante l'Assunzione della Madonna e le quattro virtù cardinali. Nei pennacchi sono raffigurati i quattro evangelisti, mentre sulla superficie della cupola è rappresentata la Pentecoste, del russo Oleg Supereko (2011).

 

 

 

 

 

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Buon pomeriggio❤️💚

 

Mangerete polvere,cercherete d’impazzire e non ci riuscirete,avrete sempre il filo della ragione che vitaglierà in due.   Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere.          A. Merini

 

 

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San Nicolò e San Corrado, i due santi della Cattedrale di Noto

Un’altra cosa curiosa da scoprire nella Cattedrale di Noto è legata a San Corrado, figura che spesso ruba la scena a San Nicolò, il vescovo di Myra a cui è intitolata la chiesa. Nella Cattedrale infatti molti fedeli vengono a rendere omaggio a San Corrado Confalonieri, personaggio molto caro ai netini, al punto che praticamente in ogni famiglia della città c’è almeno una persona che porta il nome di Corrado o una Corradina. Originario di una famiglia benestante di Piacenza, il santo si ritirò a vita da penitente proprio a Noto nel 1300 circa, in seguito ad un episodio spiacevole. Durante una battuta di caccia deludente, Corrado Confalonieri aveva causato un incendio nei boschi di Piacenza, appiccando il fuoco ad alcune sterpaglie per far uscire gli animali. Avendo causato la morte di numerose persone che vivevano nelle capanne del posto e essendosi pentito del proprio gesto d’ira, Confalonieri lasciò Piacenza e si trasferì in Sicilia, dove si votò alla Chiesa e compì molti miracoli. Morto a Noto nel 1350, la sua urna fu portata nella Cattedrale di Noto nel ‘700. La sua storia è raffigurata sul portale di accesso alla chiesa.

 

 

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La Cattedrale di Noto nasconde una vita piuttosto travagliata, tant’è che i netini hanno a lungo creduto che la chiesa fosse “maledetta”. Costruita nel 1700 dall’architetto Rosario Gagliardi, la storia della Cattedrale di Noto è stata segnata da tre gravi crolli: uno nel ‘700, uno nel 1844 e l’ultimo nel 1966, quando oltre alla cupola crollò anche buona parte dell’edificio. La cosa curiosa è che durante il rifacimento più recente si capì finalmente cosa aveva determinato anche i crolli precedenti. Non furono né delle infiltrazioni d’acqua né i frequenti terremoti a farla cadere, come si era ipotizzato, ma un difetto della costruzione originaria. Le colonne delle navate erano state riempite con pietre di fiume, smussate dall’acqua: rese sempre più instabili dai frequenti movimenti tellurici, furono queste a determinare l’ultimo fatale crollo.

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