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Buon pomeriggio❤️💙
Si specchia al tramonto la Fata in questo splendido mare, fatto di rocce di alghe e coralli, intrisi di vento e canti.
Riflette i suoi sogni su onde dorate. Viaggiano i naviganti in cerca di avventura. Scoprono terre di ricordi e dolori ,scoprono vite di amori e pensieri sospesi nel cielo dimenticati dagli uomini.
Ricordi di fate e di streghe, che volano con magiche ali e bacchette fatate. Ridonano sogni speranze, nostalgici amori evocano dubbi incertezze e sapori profumi ricordi canzoni. Mai nulla si è perso nei sogni.
Ai piedi della Torre, prospiciente verso il centro della Piazza davanti al Palazzo comunale, si trova la Cappella di Piazza, un tabernacolo costruito interamente in marmo in onore della Vergine Maria dopo la fine della peste che si era abbattuta sulla città nel 1348.
Il simbolo di Siena
La Torre del Mangia è una delle torri più famose della Toscana, simbolo e orgoglio della città di Siena, alta 87 metri (102 metri se si conta il parafulmine) è la terza torre antica più alta in Italia.
Fu costruita dal 1325 al 1348, ma le fonti documentarie attestano i primi pagamenti solo a partire dal 1338.
Realizzata in laterizio con coronamento in pietra e cella campana, la parte terminale è costituita da una doppia corona merlata, denominata rocca, realizzata in travertino e pietra scura a ricordo del bianco e nero del Comune di Siena.
Alla costruzione della Torre hanno partecipato numerosi architetti e scultori. Si ricordano lo scultore e architetto senese Agostino di Giovanni e i fratelli perugini Minuccio e Francesco di Rinaldo, che dal 1341 al 1345 ricevono frequenti pagamenti da parte del Comune di Siena per portarne a termine i lavori. La Torre fu probabilmente completata il 18 dicembre 1344, sebbene vi siano attestati lavori fino al 1349, anno in cui risulta installata una grande campana, il cui suono doveva essere avvertito nell’intera città.
La denominazione Mangia si deve a colui che fu il suo primo campanaro: Giovanni di Balduccio.
Giovanni era noto in città per essere un gran scialacquatore di denaro, per questo motivo fu soprannominato il Mangiaguadagni, abbreviato Mangia. Ma il suo ruolo fu breve, perché nel 1360 il Comune di Siena decise di porre un orologio sostituendo la battitura manuale con quella meccanica.
Nel 1666 fu collocata la grande campana conosciuta dai senesi come Campanone (dal peso di 6.764 kg), chiamata anche Sunto in quanto dedicata alla Madonna Assunta. I suoi rintocchi accompagnano ancora oggi tutti i momenti più importanti della vita cittadina, soprattutto quelli legati al Palio.
Salendo sulla Torre del Mangia, affrontando circa 400 scalini, si può godere di un panorama straordinario di tutta Siena.
Alla base della torre è presente un unico blocco di tufo, molto resistente ed elastico, su cui poggia e si innalza il fusto in mattoni. Accedere al basamento è ancora possibile attraverso una piccola botola posta sul pavimento del primo piano dei Magazzini del Sale scendendo una scala scavata nel tufo piuttosto ripida. Qui sono state ricavate piccole stanze ad altezza d'uomo in cui si scorgono lungo le pareti, staccati un metro da terra, i primi mattoni da cui prende le mosse la Torre, apparendo come se l'impianto murario finisse e si perdesse nel tufo. Si narra che in queste celle trascorressero l'ultima notte, anticamente, i condannati a morte. La torre, oltre che sul tufo, poggia anche sulle strutture circostanti del Palazzo del Comune
La Torre del Mangia si trova in piazza del Campo a Siena; è la torre civica del palazzo Comunale. È tra le torri antiche italiane più alte (la quattordicesima), arrivando a 88 metri all'altezza degli ultimi merli. Secondo quanto scritto da Ranuccio Bianchi Bandinelli, la Torre del Mangia, pur partendo da una levatura del terreno più bassa, raggiunge la stessa altezza del campanile del Duomo di Siena per simboleggiare il raggiunto equilibrio tra il potere celeste e quello terreno, senza che nessuno dei due superi e s'imponga sull'altro.
























