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La Libreria Piccolomini è un ambiente monumentale della cattedrale di Siena. Situata lungo la navata sinistra, prima del transetto, fu fatta costruire nel 1492 dall'arcivescovo di Siena, cardinale Francesco Piccolomini Todeschini (poi papa Pio III) per custodire il ricchissimo patrimonio librario raccolto dallo zio papa Pio II. Tra il 1502 e il 1507 circa venne completamente affrescata da Pinturicchio e aiuti, tra cui erano presenti il bolognese Amico Aspertini e il giovane Raffaello Sanzio.

 

 

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Buongiorno❤️🧡

 

Da questo nuovo mondo dove sto vivendo Ti mando dei saluti bagnati di mare Ti mando dei tramonti infuocati di sole Io che guardo lontano, verso l'orizzonte
Vedo immagini d'oltreoceano Che ritornano nella mia mente.      Cocciante

 

 

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Buongiorno❤️💜

 

Il miracolo non è quando spunta un fiore, ma quando un fiore spunta da una pianta morta.
 
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Pennellate dopo il temporale.

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San Pietro di Michelangelo

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San Gregorio di Michelangelo.

 

San Pio di Michelangelo

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San Paolo di Michelangelo

 

 

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Situato lungo la navata sinistra, fu commissionato ad Andrea Bregno dal cardinale arcivescovo di Siena Francesco Todeschini Piccolomini, poi papa Pio III per meno di un mese nel 1503. Lo scopo era di dedicare una grandiosa opera artistica allo zio papa Pio II, celebrando contemporaneamente la presenza politica e culturale della famiglia Piccolomini a Siena.

Andrea Bregno realizzò l'altare in marmo di Carrara fra il 1481 e il 1485, lasciando tuttavia l'opera priva delle sedici statue e dell'altare centrale, come da contratto, avendo intorno al 1486 subito un tracollo fisico e di ispirazione artistica. L'altare centrale marmoreo fu comunque fatto dalla sua bottega negli anni successivi. Il cardinale Francesco Todeschini Piccolomini cercò a lungo artisti che potessero completare l'opera, imbattendosi in Pietro Torrigiani; questi però realizzò solo il San Francesco in alto a sinistra, prima di una brusca interruzione dei lavori, probabilmente per il malcontento di una delle due parti. Nel 1501 il cardinale commissionò quindi il completamento a un giovane Michelangelo, che fra il 1501 e il 1504 realizzò quattro statue per le nicchie inferiori: San Pietro e San Pio a sinistra, San Paolo e San Gregorio Magno a destra. Ma Michelangelo era in rapida ascesa e cominciò a ricevere richieste ben più importanti, come il David fiorentino. Anche lui quindi abbandonò il progetto lasciando l'altare per sempre incompiuto.

Nella nicchia in alto vi è una Madonna con il Bambino considerata oggi, dopo un'iniziale attribuzione a un giovane Jacopo della Quercia, opera di Giovanni di Cecco (1371 circa).

La pala d'altare dipinta che rappresenta la Madonna che allatta è di Paolo di Giovanni Fei (1385 circa).

 

 

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