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Le acquasantiere del Duomo di Siena sono due opere scultoree realizzate in marmo bianco di Carrara da Antonio Federighi all'incirca tra il 1458 e il 1467. Misurano circa 140 cm di altezza per un diametro massimo di circa 80 cm. Si trovano nel Duomo di Siena, collocate vicino ai primi due pilastri, rispettivamente di destra e di sinistra, della navata centrale.

 

 

 

Sono tra le opere più pregiate del Duomo senese, nonché dell'intero Quattrocento senese ed hanno un complesso significato allegorico  che risulta comprensibile analizzando le due opere come un tutt'uno.

 

 

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Buona giornata❤️💙

 

La felicità si insinua in una porta che non sapevi di avere lasciato aperta.

 

 

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Buongiorno e buon Ferragosto❤️❤️

 

Nessun giorno è uguale all’altro, ogni mattina porta con sé un particolare miracolo, il proprio momento magico, nel quale i vecchi universi vengono distrutti e si creano nuove stelle."
Paulo Coelho

 

 

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Numerosi capitelli istoriati dislocati in tutta la chiesa al termine dei pilastri. Molti di quelli nella navata centrale sono ritenuti oggi opera di Nicola Pisano o della sua scuola (1263-1280 circa), sebbene altri

 

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La navata centrale e il coro sono sormontati da una cornice aggettante sovrastante una serie di 171 busti di papi, realizzati da artisti non identificati tra il 1497 e il 1502. La lista inizia con san Pietro, primo papa a destra del busto di Cristo al centro della parete di fondo del coro; prosegue in senso orario con la successione cronologica dei pontefici e termina con il 171º papa, ovvero Lucio III pontefice dal 1181 al 1185, visibile a sinistra del busto di Cristo. La serie doveva in realtà concludersi con Alessandro III (1159-1181), papa senese che consacrò, secondo tradizione, il duomo nel 1179; tuttavia la necessità di togliere papa Giovanni VIII, che si confondeva con la leggendaria ed imbarazzante figura della papessa Giovanna, impose lo slittamento di tutti i papi successivi di un'unità e l'aggiunta di un nuovo pontefice.  Sebbene i busti rappresentino opere mediocri, la serie è spettacolare per la sua lunghezza e completezza.di sotto dei papi, negli sguanci degli archi, si trovano a intervalli regolari trentasei busti di imperatori, scolpiti nel XVI secolo in due tempi, tra il 1503 e il 1506 (navata centrale e cupola) e tra il 1568 e il 1571 (coro).  A differenza dei papi, le didascalie sono qui mancanti, rendendo impossibile l'identificazione degli imperatori. Il motivo che spinse l'opera del duomo ad includere i busti di queste figure non ecclesiastiche in un edificio religioso è tuttora oggetto di discussione, probabilmente un omaggio alla tradizione ghibellina della città.

 

 

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L'interno ha un'aula divisa in tre navate da pilastri polistili, con un transetto diviso in due navate (quattro se si considerano anche le cappelle) e un profondo coro; misura 89,4 m in lunghezza, 24,37 di larghezza alle navate e 54,48 alla crociera. La crociera del transetto è costituita da un esagono sormontato dall'audace cupola a base dodecagonale (fra le più grandi all'epoca della costruzione). La pianta è divisa in numerose campate divise (quadrate nelle navate laterali e rettangolari in quella centrale, come le cattedrali gotiche francesi) dai pilastri e scandite da leggerissimi archi a tutto sesto. Le volte sono a crociera in tutte le navate, decorate da un azzurro stellato. Il claristorio è molto alto, decorato da archi a sesto acuto e dotato da raffinate e traforate trifore (bifore nel transetto) che illuminano tutto l'interno. Due magnifici rosoni sono presenti in controfacciata e sul coro. All'esterno, quattro grandi contrafforti respingono la spinta verso il basso delle volte del coro. Tutta la struttura interna è dominata dalla bicromia bianca e nera, riferimento ai colori dello stemma di Siena, creando un ricercato effetto chiaroscurale.

 

 

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Buona giornata❤️

 

Quanto volerai in alto è determinato da quanto penserai in grande.

 

 

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