Profilo BACHECA 14369
Dall'interno della basilica si accede anche al chiostro (opera dei più celebri maestri cosmateschi romani). Nel chiostro, oltre ad alcune testimonianze dell'antico Patriarchio, sono visibili opere di Arnolfo di Cambio e di altri artisti.
Il chiostro è legato all'esistenza in loco di un grande monastero benedettino racchiuso tra la mura aureliane, il Patriarchio e la basilica, nel quale abitava la comunità dei monaci addetti ai servizi nella basilica. L'unica parte che ancora rimane del grande complesso monastico è per l'appunto il chiostro, circondato da graziose colonne di marmo intarsiato. Sono di uno stile intermedio fra il romanico vero e proprio e quello gotico, opera di stile cosmatesco dei Vassalletto, famosa famiglia di marmorari romani, databile all'inizio del XIII secolo. Con i suoi 36 metri di lato è il più grande chiostro di Roma.
Iscrizione che attesta la paternità del chiostro ai Vassalletto
Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.
(Galileo Galilei)
Buona giornata❤️💙
Il fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.
(Dal film L’ultimo samurai)
centro dell'abside, davanti ad una zoccolatura in marmo con intarsi geometrici colorati, si trova innalzata sopra cinque scalini la cattedra papale in marmo.La cattedra è ottocentesca e fu realizzata su imitazione di quella cosmatesca che si trova oggi custodita nel chiostro.
La cattedra attuale conserva la predella della cattedra di Nicolò IV con quattro figure demoniache (aspide, basilisco, leone e drago), simboleggiati Cristo vincitore sul Male.


























