Profilo BACHECA 14369
La costruzione del palazzo si deve allo scultore e cesellatore aretino Leone Leoni, scultore imperiale al servizio di Carlo V d'Asburgo e Filippo II di Spagna. L'artista, nominato scultore della Zecca di Milano nel 1542, acquistò la proprietà nel 1549, e nel 1565 ne avviò la ristrutturazione, facendone l'abitazione propria e del figlio, Pompeo Leoni, anch'egli scultore. Furono entrambi celebri collezionisti e mercanti d'arte, e radunarono all'interno della casa una celebre ed eclettica collezione di arte antica e opere dei maggiori artisti del tempo, fra cui spiccavano opere di Tiziano e Correggio, la collezione dei disegni di Leonardo da Vinci ereditati dal suo allievo Francesco Melzi, calchi in gesso di statue classiche fra cui la statua equestre di Marco Aurelio del Campidoglio. Della collezione, successivamente dispersa, alcune opere confluirono poi all'Ambrosiana, fra cui il Codice Atlantico di Leonardo.
La Casa degli Omenoni o Palazzo Leoni-Calchi è un palazzo di Milano costruito intorno al 1565, Il nome deriva dagli otto telamoni (omenoni, ovvero "omoni", "grandi uomini") della facciata, scolpiti da Antonio Abondio.



















