L'inverno freddo è qui ma chiusa la porta hai un pasto caldo e un fuoco che ti riscalda. Non accendere la TV stasera prenditi un calice di Porto e io un Whisky and soda, stendiamoci sul divano davanti al camino, non può esserci cosa più bella. Il tuo viso illuminato dal fuoco con quel mezzo sorriso che hai come dirmi vienimi a cercare. Il tappeto è caldo ormai è ti lasci andare. Noi due con il solo rumore del fuoco. Non mi dire che non ti senti protetta. Farò tutto quel che posso e ti darò tutto quello che ho. Io Ti proteggerò. Apriti così che io possa riscaldare l'inverno che c'è in te. Non mi dire che non ti senti protetta. Se senti il mio caldo abbraccio l'inverno freddo lo lasciarai fuori dalla porta.
Profilo BACHECA 188
Il restauro insegna che se un intervento è sbagliato, l'opera si rovina, perciò se non sei all'altezza lascia perdere.
Una nuova canzone, una nuova emozione, ricordo a quegli anni la nostra compagnia, fra dischi e chitarre si passavano le serate eravamo gli sballati del paese, qualcuno mi diceva tu suoni per farti le ragazze, e io gli sorridevo perchè in fondo era anche vero. Sai cosa? non è che mi sia andata male ma ne ho perse tante per la chitarra. Quella sera lei mi ascoltava io cantavo con gli amici sempre le stesse canzoni, me ne resi conto, era una festa di varie compagnie nella baita di una amica nell'altopiano di Asiago, in ogni stanza c'era gente e noi fuori ad ululare alla luna sempre le stesse canzoni. La vidi alzarsi ed entrare in casa, mentre io continuavo a suonare con chi aveva ancora voglia di ascoltare . Forse il freddo di montagna o la paura di rimanere solo mi fece entrare. La vidi sorridere con un altro e ci rimasi male, salirono le scale alle camere abbracciati. Sentivo di essere rimasto solo dentro, ma capivo allo stesso tempo che ci voleva una nuova canzone, una nuova emozione. Credo comunque che la mia è sempre stata una passione che ancora oggi mi accompagna e mi diverto con una nuova canzone per una nuova emozione.
Nel Medioevo sarei stato un menestrello, giullare saltimbanco con la mia migliore performance di prendere per il culo i sovrani.
Porterò Pace Fratellanza e Giustizia nel Mondo così poi canteremo tutti insieme What a Wonderful World.
Vostro SuperEroe SwimmerMan 😉
Parlami del fiume impetuoso che scorre in te . Mi sono infilato in parecchi buchi oscuri e non è stato tutto male, solo esperienza.
Ora è giunto il momento di passare alla sponda opposta del fiume ma non trovo un ponte o un guado dove ne vale la pena, il tuo corpo è armonioso , mi ci vorrei buttare a capofitto ma sto ancora camminando per riuscire a incrociare il tuo sguardo, ho bisogno di un piccolo aiuto mi basta solo un tuo timido sorriso un gesto così che trovi il coraggio prima che l'acqua del fiume arrivi al mare dove tutto si perde. Dimmi che quel fiume impetuoso lo senti la notte e non ti fa dormire, senti la sua corrente che ti trascina e il cuore ti batte forte. Potrei essere il tuo ramo di salvezza è tu quella sensazione di sicurezza prima che il fiume arrivi al mare dove tutto si perde.
Le serate con me finiscono sempre quando si è esaurito l'ultimo respiro dei pochi superstiti. Proprio quando li si dimostrano quei maledetti come me che sfogano le proprie frustrazioni e ci si immerge in discorsi profondi senza venirne a capo. Ma tutto sommato come ogni sera arriva il momento che non ti aspettavi, dove sembrava noia si trasforma in gioia. É qui che conosci le persone e tante loro verità. Siamo noi quelli i maledetti delle notti.
Ero su per il Barco verso il brolo dove si apriva alla campagna, allodole svolazzanti piene di libertà e davanti a me il monte Summano mi inginocchiai e abbracciai l'universo,
Lei mi arrivò alle spalle abbracciandomi, sentiva quello che sentivo io.
Nel lago fino alle sue profondità mi sono immerso, ho incontrato e conosciuto i suoi pesci e le alghe mi hanno accarezzato, l'oscurità mi ha accettato, la sua acqua cristallina mi ha rigenerato e mi ha reso forte.
Tutto di quel che ha bisogno un uomo,
La sicurezza, la conoscenza, serenità di essere accettato, un abbraccio di una donna come fosse quel lago dove mi sono immerso in un reciproco amplesso.
Amica del vento
Non avevamo più 20anni ma quella sera era come fossimo tornati indietro di un decennio. Quella serata al bar da Nino in compagnia di amici fra birra e maria ci scostavamo dal gazebo per osservare le stelle in quella calda serata. I tuoi occhi lucenti brillavano, nella tua camicia abbondante ci volevo entrare, ma tu mi sfuggivi, ridevi e scherzavi con i nostri amici
E inebriata di allegria indotta, dicevi che eri amica del vento. E il vento iniziò a soffiare portando un po' di refrigerio e facendo volare le salviette di carta come fossero farfalle. Tu come loro danzavi nel vento. Almeno così mi sembrava. Amica del vento, non so come sia successo ma ci venne l'idea di andare nei campi di mais dove gli irrigatori spruzzavano acqua in aria e noi sotto a fare la doccia. Mi trovai solo con l'amica del vento nel bel mezzo del campo di mais. Non dicemmo una parola per non farci sentire dagli altri. La sua camicetta che prima era abbondante ora prendeva la forma del suo corpo e Con i nostri piedi nel fango una raffica di vento ci avvolse.








