Così io ti descrissi, mentre nelle mie parole tu ritrovavi te stesso, come se ti nutrissi. La forma di noi era vaga ed indefinita, capace di occupare ogni spazio, nella mente, nel cuore, dei sensi. Fino a respirarci. E il fiato corto, mentre le ciglia si intrecciavano. Senza via di fuga. Con i sogni addosso.
Nessuna certezza.
Tranne la pelle.






